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Indagini geotecniche e geofisiche sono partite lungo le coste del Molise e dell'Abruzzo. L'obiettivo è valutare il dissesto idrogeologico dei fondali marini per garantire la sicurezza della navigazione. Le operazioni, parte del progetto nazionale "Chart 25" del Cnr, dureranno fino al 30 maggio.

Sicurezza marittima e dissesto idrogeologico

Sono iniziate le attività di indagine sui fondali marini. L'area interessata si estende dal litorale molisano, precisamente da Campomarino a Montenero di Bisaccia. Le ricerche coinvolgeranno anche le Isole Tremiti. Inoltre, le operazioni toccheranno la costa abruzzese, da San Salvo a Fossacesia. L'obiettivo primario è la verifica del dissesto idrogeologico nei fondali marini. Questa iniziativa è strettamente legata alla sicurezza della navigazione.

L'intero progetto rientra nell'ambito del programma nazionale denominato "Chart 25". Questa importante iniziativa è stata disposta dal Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche. La collaborazione tra enti di ricerca e società specializzate è fondamentale per la buona riuscita delle operazioni.

Tecnologie avanzate per l'analisi dei fondali

Per condurre le indagini, verrà impiegata una serie di tecnologie all'avanguardia. La società Poliservizi di Roma sarà responsabile dell'esecuzione di queste attività. Saranno utilizzati strumenti come il 'side scan sonar'. Questo dispositivo permette di ottenere immagini dettagliate del fondale. Verrà impiegato anche il 'subbottom profiler'. Esso consente di analizzare gli strati sottostanti il fondale marino.

Altro strumento fondamentale sarà il 'multibeam echo sounder'. Questo ecoscandaglio multifascio fornisce una mappatura tridimensionale del fondale. Infine, verrà utilizzato un magnetometro. Questo strumento rileva anomalie magnetiche nel sottosuolo marino. L'uso combinato di queste tecnologie fornirà un quadro completo della situazione geologica dei fondali.

Metodi geotecnici e imbarcazioni dedicate

Per quanto riguarda le indagini geotecniche, verranno impiegati specifici strumenti di campionamento. Tra questi figurano il Vibrocarotiere. Questo strumento permette di prelevare campioni di sedimento in profondità. Sarà utilizzata anche la benna di Van Veen. Questo tipo di benna è ideale per raccogliere campioni superficiali di sedimento. Infine, si utilizzerà il Box Corere. Questo attrezzo consente di ottenere campioni indisturbati di sedimento.

Tutte queste operazioni geotecniche saranno supportate dall'imbarcazione specializzata denominata 'Gaia Blu'. La scelta di questa imbarcazione garantisce la stabilità e la funzionalità necessarie per il prelievo accurato dei campioni. La sinergia tra strumenti avanzati e imbarcazioni adeguate è cruciale per la raccolta di dati affidabili.

Restrizioni temporanee per la sicurezza

Le operazioni di indagine proseguiranno per un periodo prolungato. Le attività sono previste fino al prossimo 30 maggio. Per garantire la sicurezza durante queste delicate verifiche, sono state emanate specifiche ordinanze. Le Capitanerie di Porto di Termoli e di Vasto hanno emesso tali disposizioni. Le ordinanze vietano l'accesso, il transito e la sosta a tutte le unità navali. Il divieto è valido entro una distanza non inferiore a 500 metri dalla zona in cui si svolgono le indagini.

Le aree interessate dalle restrizioni saranno chiaramente indicate e segnalate di volta in volta. Questo permetterà ai naviganti di evitare le zone operative. La collaborazione di tutti gli utenti del mare è fondamentale per la sicurezza e l'efficacia delle operazioni. Le autorità marittime monitoreranno costantemente l'area per garantire il rispetto delle normative.

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