La provincia di Chieti è stata duramente colpita da un'ondata di maltempo eccezionale. Si registrano danni ingenti, con fiumi esondati, ponti crollati e intere aree isolate. Le autorità chiedono lo stato di emergenza nazionale per far fronte alla gravità della situazione.
Alluvione e frane devastano la provincia di Chieti
Un violento nubifragio ha messo in ginocchio la provincia di Chieti. Le abbondanti piogge hanno causato l'esondazione di diversi corsi d'acqua. Tra questi figurano i fiumi Sinello, Treste e Osento. La viabilità è collassata in molte zone. Un ponte sulla statale 16 è crollato. Si segnalano smottamenti anche sotto l'autostrada A14. Interi centri abitati sono rimasti isolati. Le operazioni di evacuazione sono in corso o sono già state completate in diverse località.
Il sindaco di Vasto e presidente della Provincia, Francesco Menna, ha lanciato un appello urgente. Ha richiesto formalmente lo stato di emergenza nazionale. «Aspetteremo la conta dei danni», ha dichiarato Menna, «e poi invieremo tutta la documentazione a Regione e Governo centrale. Si tratta di danni per milioni di euro». La gravità della situazione richiede un intervento straordinario per poter ripristinare le normali condizioni di vita e recuperare le infrastrutture danneggiate.
Paesi isolati e infrastrutture compromesse
Le aree interne della provincia sono quelle che presentano le criticità maggiori. Molti paesi sono difficilmente raggiungibili. La Fondovalle Treste è impraticabile a causa del suo collasso. Località come Liscia, San Buono e Furci sono di fatto isolate. Anche Schiavi d’Abruzzo affronta gravi problemi a causa di una frana sulla sp 138. Sulla costa, la situazione non è migliore. Le Nereidi sono state evacuate. La diga di Bomba ha raggiunto la portata di attenzione. Il suo scarico attuale è di 296 mc/s. Alla diga di Casoli si prevede l'attivazione della fase di preallerta rischio diga. Questo indica un monitoraggio costante dei livelli idrici e della stabilità delle strutture.
Le criticità legate al maltempo si estendono a numerosi comuni. Ad Ari, una casa disabitata è crollata sulla SP9. L'edificio si trovava vicino a un'altra abitazione già evacuata. A Torino di Sangro, dieci famiglie sono state evacuate nell'area del Sangro e altre sei nell'area dell'Osento. Nel capoluogo Chieti, una palazzina con dieci famiglie (25 persone) è stata evacuata. Si stanno effettuando verifiche su un secondo edificio. Colledimezzo è isolato. Un'abitazione è stata evacuata. Una contrada è rimasta senza gas e non è raggiungibile dai mezzi di soccorso.
Evacuazioni e viabilità interrotta in diversi comuni
Ad Archi, la contrada Ischia d’Archi è isolata a causa di una frana. Otto residenti sono senza energia elettrica. A Fraine, il paese è isolato. Si stanno effettuando verifiche sul ponte Rio Torto. A Castiglione Messer Marino, una struttura alberghiera in località Santa Maria del Monte è isolata. Sei persone sono al suo interno. È in corso un'operazione di evacuazione con un mezzo cingolato. A Villa Alfonsina, la SP131 è interrotta per la caduta di alberi. La viabilità alternativa è compromessa. A Perano, si registrano allagamenti diffusi sulla SP119. Un fabbricato già evacuato è stato coinvolto. Ad Altino, un ponte lungo la SS84 è ostruito. Sulla SS16, un'intera campata del viadotto in località Montenegro di Bisaccia è crollata. La direttrice da San Salvo verso sud non è percorribile.
La situazione è critica e richiede un'azione coordinata. Le autorità locali stanno lavorando per garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare i servizi essenziali. La richiesta di emergenza nazionale mira a ottenere le risorse necessarie per affrontare l'entità dei danni e accelerare la ricostruzione. La conta precisa dei danni è ancora in corso, ma le stime preliminari parlano di centinaia di milioni di euro. La provincia di Chieti affronta una delle emergenze più gravi degli ultimi anni.
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