Il progetto per una nuova caserma dei Carabinieri a Cascina Malpensa, destinata ai reparti specializzati contro lo spaccio, è a rischio di blocco a causa di questioni burocratiche con le Soprintendenze.
Nuova caserma carabinieri a rischio stop
La realizzazione della base dei carabinieri a Cascina Malpensa potrebbe subire un grave rallentamento. L'allarme è stato lanciato da Stefano Candiani. Egli segue da tempo l'iter per trasformare lo storico edificio in una caserma operativa. L'obiettivo era ospitare i Baschi Rossi entro cinque anni. Questi reparti sono specializzati nel contrasto allo spaccio nei boschi. La struttura sarebbe strategica per la sicurezza del Varesotto e dell'intero Nord Italia. Candiani definisce il progetto «fondamentale per la sicurezza».
Ostacoli burocratici per la nuova struttura
Negli ultimi mesi sembravano esserci stati progressi concreti. Roma aveva approvato lo stanziamento di milioni di euro. Cascina Malpensa era stata individuata ufficialmente come sede. Tuttavia, qualcosa si è inceppato di recente. Il deputato ha spiegato che è emersa un'interlocuzione con le Soprintendenze e il ministero della Cultura. Questo dialogo potrebbe rallentare o complicare l'intervento. La situazione preoccupa Candiani. Egli auspica una collaborazione tra le istituzioni. Vuole evitare che questioni formali blocchino un'opera così importante. Il progetto nasce anche dall'esigenza di rafforzare la presenza delle forze dell'ordine. Il territorio è ancora segnato dal fenomeno dello spaccio nei boschi.
Lotta allo spaccio e necessità di interventi
Il problema dello spaccio nei boschi è tutt'altro che risolto. Candiani sottolinea la necessità di un intervento strutturale e di ampio respiro. «La criminalità organizzata continua a essere presente», ha affermato. La sua presenza avviene sia con lo spaccio sia con altre modalità. Il deputato ha assicurato che porterà la questione all'attenzione del Comando generale dell’Arma. Intende informare anche gli Interni. L'obiettivo è sbloccare l'iter del progetto. La nuova caserma rappresenterebbe un presidio essenziale per il controllo del territorio. La sua assenza o il suo ritardo potrebbero favorire la criminalità.
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