Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un innovativo progetto di sport terapia a Varese utilizza il canottaggio per supportare donne nel percorso di recupero dopo un tumore. L'iniziativa mira a ristabilire forza fisica, fiducia in sé stesse e un senso di comunità.

Canottaggio come terapia post-oncologica

È stato presentato a Varese un nuovo programma di recupero. Si chiama “The Same Boat” e si rivolge principalmente a donne che hanno superato un percorso oncologico. L'obiettivo è offrire un sostegno integrato. Questo supporto mira a migliorare sia il benessere fisico che quello psicologico delle partecipanti. L'idea è nata nel 2021 in provincia di Varese. La fondatrice, Antonella Corazza, ha scelto il canottaggio. Questa disciplina è stata la sua passione agonistica.

Le attività si svolgeranno presso la Canottieri Varese alla Schiranna. Il progetto prenderà il via in via sperimentale. Le sessioni si svolgeranno da primavera fino all'autunno. Inizialmente, si utilizzeranno imbarcazioni per l'indoor rowing. Questo permetterà di acquisire familiarità con la tecnica. Successivamente, si passerà alle uscite in barca vere e proprie. Le sessioni avranno luogo sul Lago di Varese.

Recupero fisico e psicologico sul lago

L'accesso al programma avviene tramite prescrizione medica. È necessaria una valutazione da parte di un medico specializzato in medicina dello sport. Antonella Corazza ha spiegato che tra le partecipanti ci sono donne operate al seno. Alcune stanno ancora seguendo terapie. Altre sono in fase di recupero avanzato. Il canottaggio, essendo uno sport tecnico, riporta l'attenzione sul proprio corpo. Questo aiuta a ritrovare la fiducia in sé stesse. Il beneficio si estende anche alla sfera psicologica.

Questo modello integrato dimostra l'efficacia dello sport. Diventa uno strumento riconosciuto nel recupero funzionale dopo il tumore. Affianca i percorsi clinici tradizionali. L'attività fisica restituisce forza, fiducia e un senso di appartenenza. Le esperienze precedenti hanno già mostrato risultati positivi. Si sono registrati alti tassi di partecipazione. I benefici per le donne coinvolte sono stati notevoli.

Collaborazioni e supporto istituzionale

Il progetto “The Same Boat” beneficia della collaborazione di diversi partner. Tra questi figurano istituzioni e associazioni locali. Sono presenti Andos Varese e Andos Ispra. Roberto Puricelli, presidente di Andos Varese, ha sottolineato l'importanza del lavoro di squadra. Ha affermato: «Se si rema tutti insieme si può raggiungere il traguardo». Paolo Consonni, presidente della Canottieri Varese, ha dato il benvenuto ai partecipanti. Ha espresso il suo sostegno a iniziative che avvicinano le persone al Lago di Varese.

Anche l'Università dell'Insubria partecipa attivamente. Giampiero Merati, docente di Medicina dello sport e chinesiologia, ha evidenziato l'importanza dell'esercizio fisico. Ha dichiarato: «La promozione dell’attività fisica in funzione della salute è assolutamente fondamentale». Ha aggiunto che esistono numerose prove scientifiche sui benefici dell'esercizio fisico in queste dinamiche. Le partecipanti avranno anche la possibilità di provare la “dragon boat” dell’ateneo.

AD: article-bottom (horizontal)