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Due preziosi tappeti Savonnerie del XIX secolo, recentemente restaurati, sono ora esposti a Villa Monastero di Varenna. L'intervento, reso possibile grazie a Fondazione Timken, coincide con la manifestazione 'Camelie sul Lario', arricchendo l'offerta culturale del lago.

Nuovi tesori a Villa Monastero

Villa Monastero a Varenna svela al pubblico due straordinari tappeti. Questi manufatti tessili appartengono alle collezioni museali della dimora storica. La loro presentazione avviene in concomitanza con la quindicesima edizione di 'Camelie sul Lario'. L'evento annuale unisce le forze con Villa Carlotta di Tremezzo. Coinvolge anche Villa Melzi di Bellagio in un'unica celebrazione floreale. La Provincia di Lecco promuove questa importante esposizione. Si tratta della prima volta che questi tappeti vengono mostrati ai visitatori. Il restauro è stato completato nel corso del 2025. Fondazione Timken ha fornito un sostegno cruciale per l'iniziativa. Questo progetto valorizza ulteriormente il patrimonio artistico del lago di Como.

L'arte dei tappeti Savonnerie

I due tappeti provengono dall'ambito della manifattura Savonnerie. Sono databili alla seconda metà del XIX secolo. Un'epoca di grande splendore artistico e artigianale. Attualmente, sono collocati nella Sala Rossa e nella Sala Nera della Casa Museo. Entrambi presentano decorazioni floreali di notevole interesse. Riflettono il gusto estetico prevalente nel periodo della loro esecuzione. Il tappeto della Sala Nera, in particolare, è una novità assoluta. Espone fiori di colore rosa su uno sfondo beige. Una ricca bordura giallo-rossa ne accentua la preziosità. Questo pezzo era precedentemente conservato nei depositi museali. Attendava un intervento di restauro per poter essere ammirato. La sua esposizione segna un momento significativo per la fruizione del patrimonio.

Il meticoloso lavoro di restauro

Gli interventi di restauro sono stati affidati a professionisti esperti. Elisa Monfasani, restauratrice di beni culturali, ha guidato il progetto. La sua specializzazione riguarda materiali e manufatti tessili e in pelle. Opera dal suo laboratorio 'Festina Lente Studio' a Bobbio, in provincia di Piacenza. Ha ricevuto supporto tecnico da Emanuela Fistos. Quest'ultima è una tecnica del restauro altamente qualificata. Il coordinamento generale è stato curato da Anna Ranzi, conservatore del museo. La direzione dei lavori è spettata alla competente Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio. Questo garantisce il rispetto delle normative e degli standard più elevati. I lavori si sono conclusi con la riconsegna dei tappeti. Il riallestimento è avvenuto il 17 marzo scorso. L'intero processo ha seguito principi rigorosi. Si è posta attenzione alla compatibilità dei materiali impiegati. La reversibilità degli interventi è stata fondamentale. La riconoscibilità delle parti originali è stata preservata. La tutela dell'integrità storica e materica delle opere era l'obiettivo primario. Migliorare le condizioni conservative era essenziale. Garantire una corretta trasmissione al pubblico e al futuro è stato il fine ultimo.

Tecniche e obiettivi del restauro

Il progetto di restauro ha abbracciato diverse fasi. Sono stati eseguiti interventi sia integrativi che conservativi. La pulitura ad aria ha rimosso delicatamente lo sporco accumulato. Le indagini preliminari hanno permesso di comprendere a fondo lo stato di conservazione. La documentazione fotografica e grafica ha registrato ogni dettaglio. Le porzioni degradate sono state messe in sicurezza. È stato effettuato un consolidamento strutturale per garantire la stabilità. L'umidificazione controllata ha preparato i materiali agli interventi successivi. Sono state realizzate integrazioni localizzate dove necessario. Infine, il riallestimento finale ha permesso la ricollocazione dei tappeti. L'obiettivo è sempre stato quello di preservare l'autenticità. Si vuole offrire al pubblico un'esperienza immersiva. La storia e l'arte di questi manufatti vengono così valorizzate.

Esposizioni temporanee e camelie

Oltre ai tappeti, Villa Monastero ospita altre esposizioni. Dal 29 marzo al 31 maggio, i visitatori potranno ammirare servizi da caffè e tè d'epoca. Un servizio in porcellana bianca, decorato con peonie, si ispira all'arte giapponese del XIX secolo. Un altro servizio da tè del XVIII secolo presenta motivi 'chinoiseries'. Questi includono figure e paesaggi esotici. Si aggiunge il consueto servizio ornato da violette. Questo apparteneva alla famiglia De Marchi, storica proprietaria della villa. L'offerta culturale si estende anche al giardino. In occasione di 'Camelie sul Lario', sono state introdotte due nuove camelie giapponiche. Si tratta delle varietà 'Contessa Lavinia Maggi' e 'Alba'. Queste integrano gli esemplari già presenti nel giardino dal 2024. Le camelie, originarie di Cina, Corea e Giappone, fiorirono ampiamente nell'Ottocento. Furono introdotte nei parchi del Lago di Como. Il clima locale si rivelò particolarmente adatto alla loro crescita. Queste piante appartengono alla famiglia delle Theaceae. Dalle loro foglie si ricava la preziosa bevanda del tè. La presenza di queste camelie arricchisce ulteriormente l'esperienza botanica.

Un ringraziamento speciale e un invito

Alessandra Hofmann, presidente della Provincia di Lecco, esprime gratitudine. «Questa iniziativa», sottolinea, «apre la stagione di manifestazioni culturali. Valorizza il ricco e vario patrimonio artistico e botanico di Villa Monastero. Permette di creare sinergie tra le splendide dimore lariane. Da tempo condividono eventi ed esperienze congiunte». Hofmann evidenzia l'opportunità di rivivere atmosfere e consuetudini del passato. Questo è possibile grazie all'apertura anticipata della villa a febbraio. Tale decisione è stata presa in relazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali. «Un particolare e sentito ringraziamento», conclude, «va a Fondazione Timken. Il suo straordinario sostegno ha reso possibile il restauro. Ha permesso di rendere fruibili questi bellissimi tappeti per la prima volta al pubblico». L'invito è quindi a visitare Villa Monastero. Un'occasione unica per immergersi nella storia, nell'arte e nella bellezza botanica del Lago di Como. La manifestazione 'Camelie sul Lario' e le nuove esposizioni offrono un'esperienza indimenticabile. La valorizzazione del patrimonio culturale prosegue con successo.

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