Antonio Caprarica e il suo libro su Trump
Il giornalista e scrittore Antonio Caprarica ha presentato il suo ultimo saggio, intitolato «Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente», un’analisi approfondita dell’impatto dell’ex presidente degli Stati Uniti sulle dinamiche internazionali. Il libro, edito da Piemme, si propone di smontare la figura di Trump attraverso una ricostruzione documentata di fatti, dichiarazioni e contraddizioni.
Caprarica, noto al grande pubblico anche per i suoi reportage sulla monarchia britannica, ritorna con questo lavoro a un tema a lui caro: la politica internazionale. L’opera non è un semplice pamphlet, ma una densa raccolta di dati e episodi che mirano a riportare i fatti al centro del dibattito pubblico, in un’epoca segnata da propaganda e manipolazione.
L'America di Trump: un declino democratico
Nel suo libro, Caprarica evidenzia come l’America sotto la presidenza Trump abbia subito un significativo declino democratico. I dati dell’Istituto Göteborg, autorevole fonte sulla salute delle democrazie mondiali, collocano gli Stati Uniti dal 20° al 53° posto, trasformandoli da modello di democrazia liberale a una forma più fragile, definita «democrazia elettorale».
Il giornalista sottolinea come questo non sia un dettaglio trascurabile, ma un vero e proprio cambio di paradigma. Caprarica ha scelto di definire Trump un «bullo», spiegando che questa figura non è solo arrogante, ma agisce scegliendo bersagli deboli finché non incontra resistenza. Questo atteggiamento, secondo l’autore, si riflette nella cosiddetta «diplomazia della doppia B»: bullismo e business, un approccio che deriva anche dal suo passato imprenditoriale segnato da fallimenti.
L'indebolimento dell'alleanza transatlantica
Uno degli errori strategici più gravi attribuiti a Trump da Caprarica è l’indebolimento dell’alleanza transatlantica. L’autore sostiene che la forza degli Stati Uniti non sia mai stata esclusivamente militare, ma derivasse anche dalla capacità di costruire un solido sistema di alleanze e un blocco occidentale coeso.
Rompere questo legame, secondo Caprarica, significa indebolire gli USA proprio mentre i competitori globali si rafforzano. La scelta di allontanare gli alleati storici per cercare un dialogo con avversari è vista come una mossa priva di una logica strategica coerente, con ripercussioni negative anche per gli stessi Stati Uniti.
Trump, un'eccezione o una tendenza?
Caprarica considera Donald Trump sia un’eccezione sia il prodotto di una tendenza più ampia. La sua figura è eccezionale per il profilo personale, lo stile comunicativo e una struttura psicologica definita narcisistica e impulsiva. Tuttavia, egli rappresenta anche il sintomo di una fase storica in cui l’alleanza tra capitalismo e democrazia, che ha caratterizzato il Novecento, si sta incrinando.
Una parte del capitalismo globale, in particolare quello della Silicon Valley, vede la democrazia come un ostacolo, preferendo modelli più autoritari e decisionali rapidi. Questo fenomeno preoccupa non solo gli Stati Uniti, ma l’intera Europa, poiché la maggioranza della popolazione mondiale vive oggi sotto regimi non pienamente democratici, con un’espansione delle autocrazie a discapito delle democrazie.