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Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Udine ha inaugurato nuovi spazi riqualificati. L'intervento, costato 2 milioni di euro, mira a migliorare l'ambiente terapeutico, seguendo i principi di Basaglia e abolendo la contenzione.

Nuovi spazi per la cura psichiatrica a Udine

Sono stati presentati i rinnovati locali del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (Spdc) presso l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. L'inaugurazione ha visto la partecipazione di autorità locali e sanitarie. L'assessore regionale alla Sanità, Riccardo Riccardi, ha presenziato al taglio del nastro. L'evento si è svolto nel Padiglione 8, al piano interrato. La direzione aziendale e il personale hanno partecipato alla cerimonia. Il direttore del Dipartimento dipendenze e salute mentale, Marco Bertoli, e la coordinatrice del Servizio, Sabrina Marchiori, hanno sottolineato l'importanza dell'ambiente. La bellezza dei luoghi di cura è vista come un elemento terapeutico fondamentale. La coordinatrice Marchiori ha evidenziato come lo spazio sia uno strumento di cura. La luce naturale e il silenzio contribuiscono al percorso terapeutico. Questo approccio è in linea con l'eredità di Franco Basaglia.

Investimento e riqualificazione del reparto

Il direttore generale di AsuFc, Denis Caporale, ha illustrato gli interventi effettuati. Sono stati realizzati lavori edili e impiantistici. L'investimento totale ammonta a 2 milioni di euro. L'obiettivo è migliorare la funzionalità e l'accoglienza. La qualità dello spazio è considerata un fattore terapeutico essenziale. Il Servizio Spdc si trova nel piano interrato del padiglione 8. È parte integrante del Dipartimento dipendenze e salute mentale. Interviene in situazioni di urgenza ed emergenza psichiatrica. Collabora strettamente con i servizi territoriali. Lavora in coordinamento con la direzione del Dipartimento. L'ambiente è stato pensato per favorire il benessere. La riqualificazione mira a creare un luogo più sereno.

Struttura e rete di assistenza

Il Servizio dispone di 12 posti letto. Sono disponibili anche 3 posti per pazienti in osservazione. I ricoveri avvengono principalmente in emergenza. Si rivolgono a persone in grave scompenso psichico. I pazienti arrivano tramite il Pronto Soccorso. Possono essere inviati dai Centri di Salute Mentale (Csm). La rete di assistenza territoriale è molto estesa. Il Dipartimento dipendenze e salute mentale di AsuFc copre circa 516mila abitanti. L'assistenza psichiatrica è garantita da 10 Centri di Salute Mentale. Questi centri intercettano la domanda di cura a livello locale. Riducono il sovraccarico ospedaliero. Il Servizio fornisce consulenze specialistiche al Pronto Soccorso. Offre supporto al Dipartimento di medicina d’urgenza. L'attività di consulenza è attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Le diagnosi più frequenti includono psicosi e disturbi dell'umore. Si registrano anche nevrosi e reazioni acute di adattamento. L'abuso di alcol e farmaci è un altro problema. I disturbi della personalità e del controllo degli impulsi sono trattati. Il Servizio interviene anche per disturbi secondari a demenza. Valuta casi di disabilità intellettiva e dipendenze. Il ricovero è previsto solo se strettamente necessario.

L'eredità di Basaglia e l'umanizzazione delle cure

L'assessore alle Politiche sociali del Comune di Udine, Carlo Giacomello, ha richiamato l'eredità di Franco Basaglia. Ha sottolineato l'importanza della salute mentale. Ha menzionato la mostra in corso a Gorizia. L'amministrazione comunale si impegna a sostenere questi servizi. L'assessore ha collegato le fragilità emerse con il Covid-19. L'obiettivo è aiutare le persone a recuperare la propria vita. Si punta su un approccio basato sulla speranza e sulla cura. Il Servizio psichiatrico di Udine è un punto di riferimento nazionale. Si distingue per l'assenza di contenzione meccanica. Questo approccio umanizza le cure. Unisce etica professionale e tutela dei diritti. Favorisce il benessere del personale. Lavorare senza contenzione crea un clima più disteso. Aumenta l'adesione volontaria ai trattamenti. Rafforza l'alleanza terapeutica. I dati confermano l'efficacia di questo modello. Il numero di Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) è basso. Gli infortuni sono rarissimi. L'utenza esprime un alto gradimento. Solo 16 servizi in Italia hanno caratteristiche simili. Nel 2025 sono stati registrati 271 ricoveri. Di questi, 239 volontari e 32 obbligatori. Ci sono state 159 osservazioni brevi intensive. Circa 700 consulenze in Pronto Soccorso. I nuovi spazi rappresentano una direzione chiara. Investire nell'ambiente di cura è fondamentale. L'eredità basagliana si vive nelle scelte quotidiane. Le porte aperte e le pratiche rispettose sono essenziali. La bellezza diventa una forma di responsabilità pubblica.

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