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L'usanza di fare scherzi il 1° aprile potrebbe avere radici antiche nel Friuli. Diverse leggende collegano l'origine del "pesce d'aprile" a eventi storici e figure del passato della regione.

Le leggende friulane sul pesce d'aprile

La tradizione degli scherzi nel primo giorno di aprile, celebrata in tutto il mondo, potrebbe affondare le sue radici proprio nel Friuli. Diverse narrazioni antiche collegano la nascita di questa usanza a eventi accaduti nella regione. Queste storie offrono uno sguardo affascinante sulle origini di una festa ormai diffusa a livello globale.

Una delle leggende più antiche narra di un intervento provvidenziale del patriarca di Aquileia, Bertrando di San Genesio. Si racconta che a metà del Trecento, il patriarca abbia aiutato il papa dell'epoca a liberarsi da una spina di pesce incastrata in gola. Come ringraziamento, il pontefice avrebbe stabilito che il 1° aprile non si potesse più consumare pesce in tutto il Friuli. Questa norma, col tempo, si sarebbe trasformata nell'usanza di fare scherzi.

Il calendario gregoriano e gli scherzi

Un'altra teoria collega l'origine del pesce d'aprile all'introduzione del calendario gregoriano. Nel 1582, papa Gregorio XIII spostò l'inizio dell'anno dal periodo tra il 25 marzo e il 1° aprile al 1° gennaio. Secondo questa versione, per ricordare la festa appena abolita, le persone iniziarono a scambiarsi scherzosamente pacchi dono vuoti il 1° aprile. Questo gesto avrebbe dato origine al detto francese "poisson d'avril", ovvero "pesce d'aprile".

La giornata dedicata agli scherzi potrebbe avere origini ancora più remote. Alcuni studiosi la collegano alle antiche celebrazioni romane dei "Veneralia", legate all'equinozio di primavera. Anche in Inghilterra si trovano riferimenti curiosi. Nel 1698, a Londra, si diffuse la notizia di un presunto lavaggio dei leoni alla Torre. Molti creduloni si recarono sul posto, trovando però solo una delusione.

Scherzi moderni e istituzionali

Oggi, il 1° aprile è un giorno di festa in molti paesi, non solo in Europa ma anche in Argentina, Armenia e Iran. Nel mondo anglosassone, in particolare, grandi istituzioni e media hanno creato scherzi memorabili. La Bbc nel 1957 trasmise un finto documentario sulla raccolta di spaghetti da alberi in Svizzera, ingannando molti spettatori. Nel 1972, uno zoo inglese espose la foto del ritrovamento del mostro di Loch Ness.

Anche in tempi più recenti, gli scherzi continuano. Nel 2015, tre scienziati australiani annunciarono di aver trovato prove dell'esistenza dei draghi nel Medioevo. Anche istituzioni locali come il Teatro Giovanni da Udine e la società di basket Apu hanno partecipato alla tradizione con burle divertenti, come la creazione di un acquario nella buca dell'orchestra o la finta partenza del capitano Mirza Alibegovic per gli Stati Uniti.

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