La storica collezione egizia dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo torna a Trieste per una mostra al Castello di Miramare. L'esposizione, intitolata "Una sfinge l'attrae", presenta oltre cento reperti unici.
Una sfinge l'attrae: la mostra a Miramare
Una parte significativa della collezione egizia appartenuta all'arciduca Ferdinando Massimiliano d'Asburgo è ora esposta a Trieste. L'evento si tiene presso il Museo storico di Miramare. Questa iniziativa è frutto di una collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna. La mostra è stata curata da un team di esperti. Tra questi figurano Massimo Osanna, Christian Greco, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner. L'esposizione include più di cento reperti. Alcuni provengono anche dal Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste. Questi oggetti illustrano la passione per l'egittologia nel XIX secolo. Il collezionismo triestino dell'epoca è ben rappresentato.
Il ritorno della collezione dopo 143 anni
Sono trascorsi 143 anni da quando la collezione egizia di Massimiliano d'Asburgo fu trasferita a Vienna. Lì, nel 1891, trovò spazio nella Collezione egizio-orientale del Kunsthistorisches Museum. Grazie alla preziosa cooperazione tra il museo viennese e il Museo storico di Miramare, una parte importante di questa raccolta è tornata a Trieste. La mostra sarà visitabile dal 2 aprile al 1° novembre 2026. L'evento si intitola «Una Sfinge l’attrae: Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna». L'organizzazione è a cura del Museo storico e Parco del Castello di Miramare. Il Kunsthistorisches Museum è co-organizzatore. MondoMostre e CoopCulture hanno realizzato l'evento. La collaborazione include il Comune di Trieste e PromoTurismoFVG. Il Museo Egizio di Torino offre il contributo scientifico.
Il sogno di Massimiliano e il concetto di museo
L'esposizione si svolge alle Scuderie del Castello di Miramare. Questa dimora fu progettata dall'arciduca d'Austria, futuro imperatore del Messico. I visitatori potranno scoprire il sogno di Massimiliano. Egli aveva una visione lungimirante: creare un museo ideale. Questo spazio avrebbe dovuto ospitare le sue eclettiche collezioni. I curatori hanno selezionato attentamente le opere. Provengono dalle raccolte che Massimiliano costituì nel corso della sua vita. Questi reperti appartengono oggi alla Collezione egizio-orientale del Kunsthistorisches Museum. La loro presenza a Vienna è legata all'inclusione di Miramare nelle residenze imperiali austriache. Il percorso espositivo analizza la storia della collezione. Viene messo in relazione con il contesto storico e culturale. Si esplorano le scelte e gli interessi di Massimiliano come collezionista. La mostra offre spunti di riflessione sul concetto di museo nell'Ottocento. Si passa da luogo privato a spazio per studio e fruizione collettiva.
Reperti e attività educative
Oltre ai prestiti da Vienna e alle opere di Miramare, la mostra presenta reperti dal Civico Museo d’Antichità J. J. Winckelmann di Trieste. Questi oggetti confermano il diffuso interesse per l'egittologia nel vivace collezionismo triestino del XIX secolo. La genesi della collezione rivela il duraturo interesse dell'Arciduca per le antichità egizie. Questo interesse si intreccia con la sua vicenda personale. Negli anni Cinquanta dell'Ottocento, Massimiliano acquistò un primo nucleo di reperti da Anton von Laurin. La raccolta si ampliò tramite missioni diplomatiche e acquisti mirati. L'Arciduca intendeva sostenere la ricerca storica sulla civiltà egizia. Incaricò l'egittologo S.L. Reinisch di studiare la raccolta. Successivamente, come imperatore del Messico, affidò a Reinisch una campagna di acquisti in Egitto. L'obiettivo era ampliare la collezione per il Museo Nacional del Messico. Questo progetto non si realizzò a causa della sua morte prematura. In occasione della mostra, il Museo storico e Parco del Castello di Miramare propone un ricco programma di attività educative. Queste sono pensate per le scuole di ogni ordine e grado. Le esperienze combinano esplorazione, gioco e laboratori. L'obiettivo è far conoscere agli studenti la civiltà egizia. Sono previsti anche workshop con egittologi per adulti e famiglie. La partecipazione è gratuita con il biglietto d'ingresso alla mostra.