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Un presunto sabotaggio a Terzo di Tolmezzo ha interrotto il flusso di petrolio verso la Germania. La società TAL smentisce l'attacco, indicando un problema tecnico. Le raffinerie tedesche hanno utilizzato le riserve.

Interruzione oleodotto TAL a Terzo di Tolmezzo

Un evento a Terzo di Tolmezzo ha causato un blocco temporaneo sull'oleodotto TAL. Questo avrebbe interrotto la fornitura di greggio verso la Germania meridionale. Alcuni media tedeschi hanno ipotizzato un sabotaggio mirato alla rete elettrica. La società TAL ha però smentito categoricamente questa versione.

Secondo la compagnia, non vi sarebbe stato alcun attacco. Si tratterebbe invece di un rallentamento tecnico. Le cause sarebbero legate a questioni operative interne. La versione del sabotaggio è stata rilanciata da testate come Die Welt.

Raffinerie tedesche attingono alle riserve

Le conseguenze dello stop si sono manifestate rapidamente. La raffineria MiRO di Karlsruhe, la più grande in Germania, ha dovuto utilizzare le proprie scorte. «Non abbiamo ricevuto petrolio greggio per tre giorni», ha dichiarato una portavoce. L'interruzione è terminata nelle prime ore del 30 marzo.

Anche la compagnia Bayernoil ha affrontato una situazione simile. I suoi stabilimenti in Baviera hanno attinto alle riserve locali. L'evento ha evidenziato la fragilità delle catene di approvvigionamento energetico europee. L'interruzione è durata per un periodo limitato.

Ipotesi sabotaggio: attacco alla rete elettrica

Secondo quanto riportato da alcune fonti mediatiche tedesche, il blocco sarebbe stato causato da un attacco. L'obiettivo sarebbe stato la rete elettrica di una stazione di pompaggio. Questa si troverebbe nei pressi di Terzo di Tolmezzo. Un danneggiamento intenzionale avrebbe impedito il funzionamento dell'infrastruttura.

Il flusso di greggio lungo la pipeline sarebbe stato così interrotto. I media tedeschi hanno parlato apertamente di un possibile sabotaggio. Le indagini per chiarire la matrice dell'azione sono ancora in corso. La natura dell'evento rimane incerta per alcuni.

TAL: «Nessun sabotaggio, solo un rallentamento tecnico»

La società TAL ha rilasciato una dichiarazione ufficiale. Ha definito destituite di fondamento le informazioni diffuse da alcuni media tedeschi. L'azienda ribadisce la versione di un rallentamento tecnico. Questo si è verificato nel mese di marzo a causa di molteplici occorrenze.

Le cause sono sia interne che esterne all'azienda. I media tedeschi si riferiscono a un fermo operativo. Questo è stato causato da una richiesta di Terna. Il 25 marzo 2026, Terna ha chiesto di scollegare un impianto di pompaggio. L'obiettivo era riparare un traliccio a oltre 12 km di distanza.

TAL ha sottolineato che qualsiasi informazione su azioni esterne è falsa. La linea elettrica, che serve anche altri impianti, è stata riparata da Terna in tre giorni. L'oleodotto ha ripreso la piena operatività. TAL attende esiti dalle verifiche in corso da parte di Terna e delle autorità.

L'azienda ha anche menzionato una manutenzione programmata. Uno dei due pontili del terminale marino è fermo fino al 23 aprile. Questi lavori rientrano nel piano di manutenzione annuale.

Un'infrastruttura strategica per l'Europa

L'oleodotto transalpino TAL è un'infrastruttura energetica cruciale. Collega il porto di Trieste alla Germania meridionale. Attraversa Italia e Austria. Rifornisce le regioni tedesche della Baviera e del Baden-Württemberg.

Il greggio arriva via mare a Trieste. Viene stoccato nell'area di San Dorligo della Valle. Successivamente, viene immesso nella rete che attraversa Carinzia, Salisburghese e Tirolo. L'arrivo è a Lenting, vicino a Ingolstadt. Da lì, le forniture si diramano verso le principali raffinerie tedesche.

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