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Un'iniziativa innovativa a Treviso lega l'istituto tecnico "Giorgi Fermi" a Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Il progetto "Accendi il futuro" mira a preparare gli studenti per le professioni tecniche più richieste, aggiornando laboratori e competenze.

Nuova collaborazione tra istituto tecnico e artigianato

È stato siglato un accordo di cooperazione tra l'istituto tecnico "Giorgi Fermi" di Treviso e Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Questa intesa dà vita al progetto denominato "Accendi il futuro". L'obiettivo primario è rafforzare il collegamento tra l'ambiente scolastico e il mondo del lavoro. Si punta a fornire agli studenti competenze tecniche specifiche. Queste riguardano settori cruciali come gli impianti a biomassa, quelli termici e la manutenzione generale. L'iniziativa affonda le sue radici in un precedente protocollo d'intesa stipulato nel 2023. Il fine è migliorare la preparazione degli allievi. In particolare, quelli iscritti all'indirizzo "Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili".

La formazione prevista sarà sia teorica che pratica. Sarà impartita direttamente da professionisti artigiani esperti nei rispettivi campi. Questo approccio garantisce un apprendimento concreto e applicabile. Gli studenti avranno modo di confrontarsi con le sfide reali del settore. La collaborazione nasce dalla volontà di colmare il divario tra formazione accademica e necessità del mercato del lavoro. L'istituto "Giorgi Fermi" si conferma così un polo d'eccellenza per la formazione tecnica.

Orientamento e ammodernamento dei laboratori scolastici

Il progetto "Accendi il futuro" non si limita alla sola formazione tecnica. Offre anche un importante supporto orientativo. Lo sottolinea il presidente provinciale di Confartigianato, Armando Sartori. L'orientamento mira a rendere più chiara e consapevole la scelta del percorso scolastico. Si indirizzano gli studenti verso le professioni tecniche. Queste sono quelle attualmente più richieste dal mercato. Inoltre, il progetto prevede un significativo intervento di ammodernamento dei laboratori didattici della scuola. L'associazione Confartigianato si impegna attivamente in questo senso. Fornirà all'istituto nuove apparecchiature. Queste saranno destinate all'uso didattico. Permetteranno agli studenti di esercitarsi su strumentazione all'avanguardia. La tecnologia utilizzata sarà moderna e in linea con gli standard operativi delle imprese del territorio. Questo garantisce che la formazione sia sempre aggiornata.

L'investimento in nuove attrezzature è fondamentale. Permette agli studenti di acquisire familiarità con gli strumenti che incontreranno nel loro futuro professionale. L'obiettivo è ridurre il gap tra la scuola e il mondo del lavoro. Si vuole preparare al meglio i futuri professionisti. L'ammodernamento dei laboratori è un passo cruciale in questa direzione. Offre un ambiente di apprendimento stimolante e tecnologicamente avanzato. La collaborazione tra scuola e impresa diventa così un modello virtuoso. Beneficia direttamente gli studenti e il tessuto economico locale.

Programma formativo e prospettive future

Nei mesi di aprile e maggio sono in programma specifici incontri formativi. Ogni sessione avrà una durata di tre ore. Saranno rivolti inizialmente alle classi terze e quarte dell'istituto. A partire dal prossimo anno scolastico, l'accesso sarà esteso anche alle classi seconde. I contenuti trattati saranno molteplici e diversificati. Copriranno argomenti fondamentali. Tra questi, il ruolo del fumista e le normative di sicurezza negli impianti a biomassa. Verranno affrontate anche le tecniche di manutenzione delle canne fumarie. Non mancheranno approfondimenti sulla normativa di settore. Il tutto sarà arricchito da dimostrazioni pratiche e dall'analisi di casi reali. Questo approccio esperienziale rende l'apprendimento più efficace.

Per il settore termoidraulico, è prevista l'attivazione di ulteriori moduli formativi specifici. Questi si concentreranno sull'installazione e sulla manutenzione degli impianti. Le attività didattiche saranno costantemente monitorate. Un gruppo di coordinamento apposito seguirà lo sviluppo del progetto. Questo gruppo sarà composto da rappresentanti sia dell'istituto scolastico che dell'associazione Confartigianato. Il progetto "Accendi il futuro" avrà una durata sperimentale. Coprirà i bienni scolastici 2025/2026 e 2026/2027. Al termine di questo periodo, si valuterà la possibilità di estenderne la durata negli anni successivi. Questo garantisce un impegno a lungo termine. La volontà è quella di creare un percorso formativo stabile e continuativo. L'obiettivo è formare professionisti qualificati per il futuro.

L'artigiano come tecnico qualificato e innovatore

Il presidente della comunità manutentori, Simone Giordano, ha voluto sottolineare l'importanza di questa iniziativa. Rivolgendosi direttamente agli studenti, ha evidenziato il significato profondo del lavorare in un'impresa artigiana. Ha descritto un contesto lavorativo dove la persona è al centro. Un ambiente che offre l'opportunità di esprimere appieno i propri talenti. Questo messaggio mira a valorizzare la figura dell'artigiano. Non più visto come un mestiere obsoleto, ma come una professione dinamica e gratificante. L'artigianato moderno richiede competenze tecniche elevate e una continua formazione.

Anche i presidenti dei fumisti e dei termoidraulici, Eric Contò e Adriano Zanchetta, hanno incoraggiato i giovani. Li hanno invitati a credere nelle proprie capacità. Hanno esortato ad abbandonare lo stereotipo anacronistico dell'artigiano. Hanno promosso l'idea che l'installatore moderno è un tecnico altamente qualificato. Utilizza strumentazione di ultima generazione. Ha scelto di operare in un ambiente stimolante e in costante evoluzione. In questi contesti, le abilità acquisite fanno realmente la differenza. Il progetto "Accendi il Futuro" si propone quindi di offrire ai giovani una preparazione costantemente aggiornata. Garantisce un contatto diretto e proficuo con le imprese artigiane del territorio. Contribuisce attivamente alla formazione dei professionisti di domani. Questi saranno figure chiave in un settore strategico per l'economia della provincia di Treviso.

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