Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un centro estetico a San Biagio di Callalta è stato chiuso dai Carabinieri del Nas. Sono stati sequestrati farmaci e due donne sono state denunciate per esercizio abusivo della professione medica.

Chiuso centro estetico per attività medica abusiva

Un'indagine dei Carabinieri del Nas di Treviso ha portato alla luce una presunta attività di medicina estetica illegale. Dietro l'insegna di uno studio specializzato in ciglia e tatuaggi si sarebbe celato un vero e proprio ambulatorio clandestino. L'operazione si è svolta lo scorso 24 marzo.

I militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità hanno fatto irruzione nello studio denominato "Lash & Brow". Questo si trova in via Postumia Centro, a San Biagio di Callalta. L'intervento rientrava in una serie di controlli mirati ai centri di bellezza della provincia.

All'interno dei locali, i Carabinieri hanno sorpreso una donna di 41 anni. La cittadina ucraina, identificata come V.S., stava eseguendo una prestazione di medicina estetica. La cliente si trovava presente al momento dell'accesso delle forze dell'ordine.

La professionista, residente a Treviso, stava utilizzando siringhe pre-riempite. Queste contenevano filler dermici e lidocaina. La sua posizione è apparsa subito problematica. Non possedeva infatti i requisiti necessari per esercitare la professione medica in Italia.

Denunciate due donne per esercizio abusivo

Oltre a V.S., è stata denunciata anche la titolare dell'attività. Si tratta di O.C., una donna di 50 anni, anch'essa di nazionalità ucraina. La titolare risiede a San Biagio di Callalta.

Entrambe le donne devono rispondere in concorso di gravi reati. Sono accusate di esercizio abusivo della professione medica. Devono inoltre rispondere dell'uso di medicinali non autorizzati. Questi farmaci erano privi di autorizzazione ministeriale o di immissione in commercio. Mancavano anche della marcatura CE valida.

La legge vieta la detenzione e l'uso di tali specialità medicinali in un centro estetico. Ciò è particolarmente vero quando vengono somministrate tramite iniezioni sottocutanee. La normativa mira a tutelare la salute pubblica da pratiche potenzialmente rischiose.

A seguito del blitz, è stato emesso un decreto di convalida del sequestro. Questo ha portato alla contestuale chiusura del salone "Lash & Brow". L'attività è stata sospesa in attesa di ulteriori accertamenti.

Sequestro farmaci e indagini in corso

Il pubblico ministero Elisabetta Spigarelli ha assunto la titolarità dell'indagine. Ha disposto che tutto il materiale sequestrato venga sottoposto ad analisi approfondite. Saranno effettuati esami tecnici per determinarne la composizione esatta. Si valuterà anche l'eventuale pericolosità per la salute dei cittadini.

L'avvocato Luigi Torrisi difende V.S.. Ha dichiarato che la sua assistita sarebbe un medico abilitato nel suo paese d'origine, l'Ucraina. Tuttavia, non avrebbe ottenuto l'autorizzazione per praticare in Italia. La professionista sarebbe rientrata frettolosamente in Ucraina dopo i fatti.

L'avvocato Ilaria Pempinella tutela invece la proprietaria del centro, O.C.. Ha già manifestato l'intenzione di richiedere la riapertura, almeno parziale, dell'attività. L'obiettivo è permettere alla sua cliente di poter riprendere a lavorare al più presto.

L'episodio solleva interrogativi sulla vigilanza dei centri estetici. Spesso questi locali offrono trattamenti che sconfinano nell'ambito medico. La distinzione tra estetica e medicina è sottile e richiede controlli rigorosi. La presenza di farmaci e attrezzature mediche in contesti non autorizzati rappresenta un serio rischio.

Le indagini proseguiranno per chiarire l'intera dinamica. Si cercherà di accertare la provenienza dei farmaci sequestrati. Si valuterà anche il numero di prestazioni mediche abusive effettuate. Le autorità invitano chiunque abbia subito trattamenti simili a segnalare la propria posizione.

La zona di San Biagio di Callalta, come molte altre realtà del territorio trevigiano, vede una proliferazione di attività commerciali. È fondamentale che queste rispettino le normative vigenti. La sicurezza dei cittadini deve sempre essere la priorità assoluta. I controlli dei Nas continueranno a essere intensificati.

La medicina estetica richiede competenze specifiche. La somministrazione di filler e altre sostanze iniettabili deve avvenire in strutture sanitarie autorizzate. Solo personale medico qualificato può garantire la sicurezza e l'efficacia dei trattamenti. L'abuso di professione medica può avere conseguenze gravissime per la salute.

La vicenda sottolinea l'importanza della collaborazione tra le forze dell'ordine e gli enti di controllo sanitario. Il Nas svolge un ruolo cruciale nel monitorare il settore. La prevenzione e la repressione di illeciti sono essenziali per tutelare la salute pubblica. Si attendono sviluppi nelle prossime settimane.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: