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Un tredicenne bergamasco è comparso davanti al giudice minorile di Brescia dopo aver accoltellato la sua insegnante di francese. La procura ha richiesto una misura di sicurezza, valutando la pericolosità sociale del minore.

Tredicenne davanti al giudice minorile di Brescia

Il giovane studente di Tredici anni è comparso ieri davanti al gip del tribunale dei minorenni di Brescia. Il ragazzo è accusato di aver aggredito la sua insegnante di francese, la professoressa Chiara Mocchi, 57 anni. L'aggressione è avvenuta la scorsa settimana, mercoledì mattina. L'episodio è accaduto pochi minuti prima dell'inizio delle lezioni. Il fatto si è svolto in un corridoio della scuola media Leonardo da Vinci di Trescore Balneario.

La procura dei minori di Brescia ha inoltrato una richiesta specifica. L'ufficio giudiziario è competente anche per il territorio di Bergamo. La procura ha chiesto una misura di sicurezza per lo studente. Il minore non è imputabile penalmente. Questo perché in Italia la legge prevede la perseguibilità solo dai quattordici anni compiuti. Tuttavia, l'episodio è stato ritenuto di particolare gravità. Il tredicenne è considerato socialmente pericoloso. Per questo motivo, è stata richiesta la sua collocazione in un riformatorio.

Richiesta di misura di sicurezza per il minore

Il giudice ha deciso di prendersi del tempo per valutare la situazione. Ha rinviato la decisione in merito alla richiesta della procura. Qualora il tribunale confermasse la prospettazione accusatoria, si potrebbero applicare misure specifiche. La decisione terrà conto della gravità del fatto commesso. Verranno considerate anche le «condizioni morali della famiglia in cui il minore è vissuto». Questo è quanto stabilito dall'articolo 224 del Codice penale. Il giudice potrà disporre il ricovero del minore in un riformatorio giudiziario. Tale misura è applicabile per delitti non colposi. Questi devono essere punibili con pene non inferiori a tre anni. In alternativa, il giudice potrebbe optare per l'istituto della libertà vigilata.

Entrambe le misure previste dalla giustizia minorile hanno un obiettivo primario. Mirano alla responsabilizzazione e al sostegno del ragazzo. Lo studente era presente in aula durante l'udienza. La sera stessa dell'aggressione, era stato allontanato dalla sua famiglia. Era stato trasferito in una comunità protetta. Questo provvedimento è stato preso anche a sua tutela. L'intervento rientra nel fascicolo civile aperto dalla procura dei minori di Brescia. Questo è stato avviato parallelamente al fascicolo penale.

Valutazione psichica in corso

Attualmente, il tredicenne si trova ricoverato in ospedale. È ospite del reparto di Neuropsichiatria infantile. Qui sono in corso accertamenti approfonditi sulle sue condizioni psichiche. Questa valutazione è di fondamentale importanza. Permetterà agli operatori della giustizia di scegliere la collocazione futura del minore. La struttura scelta sarà calibrata sulle sue specifiche condizioni di salute. L'adolescente era già seguito da uno psicologo. Seguiva un percorso terapeutico per gestire i disturbi d'ansia. Soffriva anche di disturbo da deficit dell'attenzione.

La scuola media Leonardo da Vinci di Trescore Balneario è il luogo dove è avvenuto il grave fatto. La professoressa Chiara Mocchi, 57 anni, è stata aggredita. Il suo aggressore è uno studente di soli tredici anni. La procura minorile di Brescia sta gestendo il caso. La richiesta di una misura di sicurezza evidenzia la preoccupazione per la sicurezza pubblica. La legge italiana protegge i minori di quattordici anni da responsabilità penali dirette. Tuttavia, la pericolosità sociale può portare a misure di protezione e rieducazione.

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