Il giudice ha confermato il collocamento in comunità per il giovane aggressore. La professoressa Chiara Mocchi, ferita a Trescore, è ora a casa in convalescenza.
Confermata misura cautelare per il 13enne
Il giudice per le indagini preliminari di Brescia, Daniela Martino, ha preso una decisione. Ha disposto il collocamento in comunità per uno studente di 13 anni. Questo giovane aveva aggredito la sua professoressa di francese, Chiara Mocchi. L'episodio è avvenuto il 25 marzo scorso. La scuola si trova a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo.
La misura disposta è una misura di sicurezza provvisoria. Si tratta di un collocamento in un riformatorio giudiziario. La struttura dovrà essere scelta seguendo le indicazioni della Neuropsichiatria infantile. La professoressa Mocchi, 57 anni, è fuori pericolo. È stata dimessa dall'ospedale ed è ora in convalescenza a casa.
L'aggressione nei corridoi scolastici
L'aggressione è avvenuta prima dell'inizio delle lezioni. Il tredicenne, armato di coltello, ha colpito la docente. L'attacco è avvenuto nell'ingresso dell'istituto comprensivo Leonardo da Vinci. La professoressa è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Lì è stata sottoposta a un intervento chirurgico.
Attualmente, la professoressa sta recuperando a casa. Riceve supporto psicologico. In una lettera aperta, ha espresso il suo stato d'animo. Ha dichiarato: «Non ho paura di tornare a insegnare. Prima devono guarire le ferite del corpo e dell’anima». Ha poi aggiunto un messaggio per il ragazzo: «Direi di fare un esame di coscienza e capire questi suoi errori».
Il coraggio di un altro studente
La professoressa Mocchi ha sottolineato un aspetto fondamentale dell'evento. Ha evidenziato il coraggio di un altro alunno tredicenne. Questo studente è intervenuto per difenderla. Ha rischiato la propria vita per impedirle di subire ulteriori danni. Il suo intervento è stato cruciale per limitare le conseguenze dell'aggressione.
Il caso del giovane aggressore è seguito da diverse figure. Il tribunale per i minorenni, i servizi sociali e un curatore speciale si stanno occupando della situazione. L'obiettivo è comprendere le motivazioni dietro l'atto e fornire il supporto necessario al ragazzo. La scuola e la comunità di Trescore Balneario attendono ora un sereno ritorno alla normalità.