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Studenti delle scuole secondarie di primo grado di Gemona e Trasaghis partecipano al progetto "Ti racconto il terremoto". L'iniziativa mira a tramandare la memoria del sisma del 1976 alle nuove generazioni attraverso racconti personali.

Il progetto per la memoria storica

La memoria del terremoto del 1976 rivive nelle scuole friulane. È stato presentato il progetto “Ti racconto il terremoto”. L'iniziativa è rivolta agli studenti delle classi prime e seconde. Coinvolge gli istituti comprensivi di Gemona del Friuli e Trasaghis. L'obiettivo è tramandare alle nuove generazioni un evento storico cruciale. Si vuole preservare una pagina significativa della storia recente del Friuli.

L'evento è stato presentato durante una conferenza stampa. Erano presenti i partner del progetto. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l'Istituto Comprensivo di Gemona del Friuli e quello di Trasaghis. Il Comune di Gemona del Friuli offre il suo supporto. Questo dimostra il forte legame tra scuola, istituzioni e territorio. Il progetto è promosso da Messaggero Veneto e Despar Nord. Mira a custodire e tramandare la memoria di un evento fondamentale. Valorizza il racconto diretto come strumento di conoscenza. Offre spunti per la riflessione e la crescita personale.

Attraverso le testimonianze dirette. Gli studenti esploreranno il dramma e la distruzione. Ma anche la straordinaria capacità di resilienza. Verranno analizzate la solidarietà e la ricostruzione. Questi sono elementi che hanno caratterizzato le comunità colpite. Il percorso prevede il coinvolgimento attivo degli studenti. Sono invitati a raccogliere e rielaborare testimonianze. Devono intervistare persone che hanno vissuto il sisma del 1976. I racconti saranno il fulcro del progetto.

Gli elaborati degli studenti dovranno seguire una struttura precisa. Saranno divisi in tre parti distinte. La prima parte descriverà il testimone. Verrà analizzato il suo ruolo durante gli eventi. La seconda parte conterrà il racconto dell'esperienza vissuta. La terza parte includerà un commento personale dello studente. Si chiederà di esprimere riflessioni, emozioni e apprendimenti. Questi dovranno emergere dall'ascolto delle testimonianze.

Selezione e pubblicazione dei racconti

Una commissione valuterà gli elaborati degli studenti. Ne faranno parte i Dirigenti Scolastici degli istituti coinvolti. Sarà presente anche il sindaco di Gemona del Friuli. Ci sarà il Condirettore del Messaggero Veneto. Parteciperanno anche i promotori dell'iniziativa. La commissione selezionerà i lavori più meritevoli. Questi verranno pubblicati sulle pagine del quotidiano. Tutti i contributi riceveranno visibilità. Anche quelli non presenti nell'edizione cartacea. Saranno valorizzati attraverso la piattaforma digitale del giornale.

Il progetto “Ti racconto il terremoto” mira a rafforzare il dialogo tra generazioni. Promuove una scrittura consapevole. Favorisce lo sviluppo di una cittadinanza attiva e responsabile. L'obiettivo è mantenere viva la memoria storica. Deve essere considerata un patrimonio condiviso. L'iniziativa si concluderà nel mese di settembre 2026. Ci sarà un evento finale a Gemona del Friuli. Durante questo evento verranno consegnati riconoscimenti agli studenti. Saranno premiati per la loro partecipazione al progetto.

Testimonianze e prospettive future

L'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha sottolineato l'importanza di tramandare l'eredità del sisma. Ha affermato: “Il terremoto del 1976 ha lasciato una ferita profonda. Ma anche un’eredità di forza e responsabilità che il Friuli Venezia Giulia continua a trasmettere. Tramandare questa eredità alle nuove generazioni è fondamentale per costruire un futuro consapevole e coeso. Progetti come questo valorizzano il dialogo tra generazioni e rafforzano il senso di comunità, contribuendo a mantenere viva la memoria come strumento di crescita”.

Il sindaco di Gemona del Friuli e Presidente dell’Associazione dei Comuni Terremotati, Roberto Revelant, ha evidenziato il valore identitario del terremoto. Ha dichiarato: “Per Gemona e per tutto il Friuli, il terremoto non è solo memoria: è identità. Affidare questo racconto ai ragazzi vuol dire renderli parte attiva di una storia che parla di solidarietà, impegno e ricostruzione. Anche come Associazione dei Comuni Terremotati, questo rappresenta un impegno concreto nel custodire e trasmettere un patrimonio condiviso che unisce i nostri territori. Iniziative come questa rafforzano il legame tra passato e futuro, rendendo i giovani protagonisti attivi della memoria collettiva”.

Marco Tommasi, dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Gemona del Friuli, ha ribadito il ruolo educativo della scuola. Ha spiegato: “La scuola ha il compito di educare non solo alla conoscenza, ma anche alla consapevolezza civica e storica. Questo progetto offre agli studenti un’opportunità preziosa per sviluppare competenze di ascolto, riflessione e rielaborazione personale, entrando in contatto diretto con testimonianze autentiche. È anche attraverso queste esperienze che si costruisce una cittadinanza attiva e responsabile”.

Paolo Mosanghini, Condirettore del Messaggero Veneto, ha espresso la responsabilità del giornale nel preservare la memoria. Ha aggiunto: “Come giornale del territorio, sentiamo la responsabilità di custodire e raccontare la memoria collettiva. Con “Ti racconto il terremoto” vogliamo offrire ai giovani uno spazio di espressione e, allo stesso tempo, contribuire a mantenere viva una pagina fondamentale della nostra storia. Il coinvolgimento diretto degli studenti rappresenta un valore aggiunto che arricchisce il racconto con nuove sensibilità e prospettive”.

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