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Il consigliere di minoranza Mauro Di Bonaventura critica il project financing per parcheggi e riqualificazione a Tortoreto, denunciando una gestione poco trasparente delle procedure e dei documenti.

Dubbi sulla gestione del project financing

Il consigliere di minoranza Mauro Di Bonaventura ha espresso forti perplessità riguardo al progetto di finanza per la gestione dei parcheggi e la riqualificazione di Tortoreto. Egli ha contestato le accuse di disinformazione mosse dalla maggioranza. Secondo Di Bonaventura, i fatti riguardanti i parcheggi e la piazza della chiesa raccontano una storia diversa. La sua analisi si basa sui dati del Comitato Tortoreto Attivo. Il progetto comporterebbe un aumento delle strisce blu e delle tariffe. Si prevede inoltre un prolungamento della stagione dei parcheggi. Questi elementi potrebbero tradursi in un onere finanziario significativo per i cittadini.

Analisi dei costi e dei benefici

Le elaborazioni del Comitato Tortoreto Attivo suggeriscono un impatto economico considerevole. Si parla di oltre 7,6 milioni di euro di spesa aggiuntiva per i cittadini nell'arco di 23 anni. A fronte di ciò, le entrate per il Comune ammonterebbero a circa 2,9 milioni di euro. Il costo complessivo per la comunità supererebbe i 10 milioni di euro. Questo dato contrasta con i costi previsti per i lavori, stimati intorno a 1,14 milioni di euro. Di Bonaventura sottolinea questa discrepanza. Evidenzia come il progetto possa rappresentare un onere sproporzionato rispetto agli interventi previsti.

La questione della relazione della KG Project

Un punto cruciale sollevato dal consigliere riguarda la società KG Project. Questa società ha ricevuto un compenso di 17.690 euro dal Comune. In data 10 febbraio 2026, ha presentato una relazione al Consiglio comunale. Tale relazione sosteneva la maggiore convenienza del project financing rispetto all'appalto tradizionale. Di Bonaventura ha criticato la tempistica e la modalità di presentazione di questo documento. Ha affermato che nessuno era a conoscenza della relazione prima della seduta. I consiglieri non l'avevano ricevuta in anticipo. Nonostante una PEC inviata il 30 gennaio 2026, la documentazione non sarebbe stata regolarmente distribuita. In aula, sarebbe stato dichiarato il contrario. Si sarebbe sostenuto che gli atti fossero stati inviati a tutti. Chi protestava, secondo tale versione, non ascoltava o non leggeva.

Metodo e fiducia nella gestione

Per Di Bonaventura, il problema non risiede nella disinformazione. Il nodo centrale è il metodo adottato dall'amministrazione. La relazione utilizzata per delegittimare le opposizioni e il Comitato non è mai giunta regolarmente a tutti i consiglieri. Questo fatto mina la fiducia nel modo in cui vengono gestiti gli atti e il dibattito pubblico. Soprattutto quando si tratta di un progetto di tale portata e durata. La gestione di un piano ventennale richiede trasparenza assoluta. La mancata comunicazione crea un precedente preoccupante.

Invito all'incontro pubblico

Il consigliere ha infine richiamato l'attenzione sull'appuntamento pubblico organizzato dal Comitato Tortoreto Attivo. L'incontro è previsto per il giorno successivo, alle ore 20:30, presso l'Hotel Villa Elena. L'assemblea è aperta a tutti i cittadini. L'amministrazione comunale è stata invitata a partecipare. Di Bonaventura ha lanciato una sfida: se la maggioranza è convinta della correttezza del progetto e del suo beneficio per la collettività, questa è l'occasione per dimostrarlo. Dovranno presentare numeri e documenti concreti. Non basteranno semplici comunicati stampa per convincere i cittadini di Tortoreto.

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