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La Banca Credito Popolare ha chiuso il 2025 con un utile netto di 12,5 milioni di euro, segnando un netto incremento rispetto all'anno precedente. Il risultato è influenzato da operazioni straordinarie, tra cui la cessione di un ramo d'azienda e piani di esodo volontario.

Risultati finanziari 2025 in crescita

La Banca Credito Popolare ha annunciato un utile netto di 12,5 milioni di euro per l'esercizio 2025. Questo dato rappresenta un notevole aumento rispetto ai 4,7 milioni registrati nel 2024. L'incremento è attribuito a diversi fattori straordinari.

Tra questi rientrano i proventi derivanti dalla cessione del ramo d'azienda relativo al merchant acquiring. A ciò si aggiungono gli oneri legati al piano di esodi volontari del personale. Infine, la risoluzione di alcuni contenziosi ha contribuito al bilancio finale.

Raccolta e impieghi: un quadro stabile

La raccolta diretta della banca ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro. Si osserva un aumento complessivo di 25 milioni di euro rispetto al periodo precedente. La raccolta indiretta si attesta a 869 milioni di euro, mostrando una lieve diminuzione di 13 milioni.

Tuttavia, all'interno della raccolta indiretta, il comparto dei fondi comuni e delle Sicav ha registrato un incremento del 28%. I prestiti lordi erogati alla clientela si mantengono stabili, attestandosi a 1,79 miliardi di euro. Questo dato è in linea con quanto rilevato nell'esercizio precedente.

Margine di interesse e commissioni

Il margine di interesse si è attestato a 75 milioni di euro. Si registra una contrazione del 5,6% rispetto al 2024. Questa flessione è dovuta alla riduzione della forbice dei tassi di interesse bancari. Le commissioni nette, invece, sono rimaste stabili, confermando il dato del 2024 a 35 milioni di euro.

Gestione dei crediti deteriorati e solidità patrimoniale

Il volume dei crediti deteriorati lordi ha subito una riduzione del 17%. A fine 2025, si attestano a 119,1 milioni di euro, rispetto ai 143,7 milioni di fine 2024. Parallelamente, il tasso di copertura di tali crediti è aumentato significativamente.

Il tasso di copertura è salito al 47,26%, superando il 40,99% registrato nell'anno precedente. Gli indicatori di solidità patrimoniale mostrano un rafforzamento. Il Cet1 capital ratio si posiziona al 16,7%, mentre il total capital ratio raggiunge il 17,5%. Entrambi i valori superano i requisiti minimi imposti dall'autorità di vigilanza.

Prospettive future e rebranding

Il direttore generale Mario Crosta ha commentato i risultati, definendoli frutto di azioni di efficientamento operativo. L'efficacia nella gestione del processo del credito, l'attuazione del piano strategico e una gestione attenta del ricambio generazionale sono stati fattori chiave. Il miglioramento dei coefficienti patrimoniali fornisce una base solida per le future strategie.

In questo contesto, la banca si prepara a lanciare un rebranding. Questa iniziativa segnerà un'evoluzione nell'immagine e nell'identità della BCP, accompagnandola nei prossimi sviluppi. La banca di Torre del Greco guarda con fiducia al futuro, puntando a consolidare la propria posizione nel settore.

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