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Damiano, un runner torinese, parteciperà alla Mezza Maratona di Torino a un anno dal trapianto di cuore. Correrà al fianco dei medici che gli hanno salvato la vita, dimostrando la forza della resilienza e l'importanza della donazione.

Una corsa per la vita a Torino

Un anno fa, durante una corsa, Damiano avvertì un improvviso dolore al petto. Quel sintomo, inizialmente sottovalutato, segnò l'inizio di un percorso che avrebbe stravolto la sua esistenza. In pochi giorni, le condizioni del 49enne runner amatoriale precipitarono a causa di una miocardite fulminante.

La diagnosi fu severa: il suo cuore non era più in grado di sostenere il corpo. Il tempo divenne un fattore critico. L'urgenza lo portò alle Molinette, ospedale della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Il supporto vitale e la speranza

Inizialmente ricoverato in Terapia Intensiva Coronarica, le sue condizioni si aggravarono rapidamente. Fu necessario il supporto di una macchina ECMO, un dispositivo salvavita che supporta le funzioni cardiache e polmonari. La situazione era disperata: Damiano venne inserito in lista trapianto in urgenza nazionale.

Dopo otto giorni di supporto con ECMO, arrivò la svolta. Un cuore compatibile si rese disponibile. Il professor Massimo Boffini, insieme alla dottoressa Erika Simonato, eseguì l'intervento. Nonostante le condizioni critiche, il trapianto rappresentava l'unica possibilità di sopravvivenza.

L'operazione, complessa, ebbe successo. Damiano ottenne una nuova possibilità di vita. Il decorso post-operatorio proseguì positivamente, portando al trasferimento presso l'IRCCS Fondazione Maugeri di Veruno per la riabilitazione, sotto la supervisione del dottor Massimo Pistono.

La rinascita attraverso lo sport

La vera sfida iniziò dopo la riabilitazione. La ripresa fisica e mentale fu lunga e impegnativa. Il corpo doveva reimparare a muoversi, a fidarsi, a superare i propri limiti. Damiano non si arrese mai. Camminò, si allenò con costanza, tornò al lavoro.

Poi, un giorno, tornò a correre. Iniziò con pochi passi, aumentando gradualmente la distanza. Riprese ad allenarsi, anche con alcuni medici dell'équipe del professor Mauro Rinaldi, tra cui il dottor Matteo Giunta.

La Mezza Maratona di Torino: un cerchio che si chiude

Oggi, a un anno esatto dal trapianto, Damiano si prepara a correre la Mezza Maratona di Torino. La gara si svolgerà il 19 aprile, in concomitanza con la Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di organi e tessuti. «Per me ritornare a correre e partecipare a questa gara significa chiudere il cerchio che si era aperto proprio un anno fa», dichiara Damiano.

La sua storia è una testimonianza tangibile della possibilità di tornare a una vita normale dopo un trapianto, con lo sport come potente alleato. Insieme a lui correranno anche i medici delle Molinette, uniti per sottolineare come l'attività fisica sia fondamentale per la salute.

Un evento che va oltre la gara

«Non è solo una gara: è un simbolo potente, un ringraziamento silenzioso, un messaggio che attraversa ogni chilometro», commenta il professor Mauro Rinaldi. Il Centro Trapianti ha raggiunto il traguardo dei 1.300 interventi, evolvendosi costantemente.

Il Direttore generale CDSS, Livio Tranchida, aggiunge: «La storia di Damiano è davvero incredibile. In un solo anno, dopo un trapianto di cuore, è tornato a una vita normale ed è ora pronto per affrontare la Mezza Maratona di Torino insieme ai nostri professionisti».

Questa è una storia di medicina, ma soprattutto di volontà, resilienza e del valore inestimabile della donazione. Una nuova vita, resa possibile da un cuore nuovo e dalla generosità di chi ha scelto di donare.

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