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Il Direttore Sportivo del Torino, Gianluca Petrachi, ha descritto un clima interno alla squadra depresso e disfattista. Il suo obiettivo primario è risollevare lo spirito del club e puntare alla salvezza in un campionato impegnativo.

Un ambiente da ricostruire

Il Direttore Sportivo Gianluca Petrachi ha espresso preoccupazione per lo stato d'animo attuale all'interno del Torino. Dopo essere tornato nel club a dicembre, ha riscontrato un'atmosfera definita «depressa» e «non sana».

Secondo Petrachi, prevale un sentimento «disfattista» e un «malessere profondo». Il dirigente si è detto determinato ad affrontare questa situazione con coraggio. Il suo impegno è volto a trasformare radicalmente questo clima.

L'intento è quello di recuperare il «tremendismo da Toro», un'espressione che evoca la grinta e la determinazione storiche del club. Petrachi sta lavorando per isolare il gruppo squadra dalle pressioni esterne.

Il DS ha sottolineato la tendenza a cercare «l'alibi» e a scaricare responsabilità su altri. Questo atteggiamento, a suo dire, ostacola il progresso del team. La sua missione è quindi anche quella di promuovere un senso di responsabilità collettiva.

Obiettivo salvezza e visione futura

In un campionato definito «complicato», Petrachi considera la salvezza un traguardo «molto importante». Questo obiettivo assume particolare rilievo data la situazione attuale del club.

Guardando oltre l'immediato, il desiderio del DS è quello di costruire un Torino «vincente». Per realizzare questo sogno, intende ricostruire l'unità e la simbiosi che caratterizzavano il club in passato.

Ha citato come esempio positivo i tempi di Ventura, periodo in cui si respirava un forte spirito di appartenenza. La ricostruzione di questo legame è una priorità per il futuro.

Cambiamento tecnico e unità di intenti

Una delle decisioni significative prese da Petrachi è stata la sostituzione dell'allenatore. Ha definito il cambio di tecnico una «sconfitta» personale.

Ha riconosciuto le qualità di Baroni, ritenendolo una persona intelligente che avrà compreso la necessità di una «scossa». La scelta è ricaduta su D'Aversa per imprimere un nuovo impulso.

L'obiettivo ora è creare un «sistema unito». Le fondamenta di questo sistema risiedono in una chiara visione calcistica. La sua applicazione, con D'Aversa o un altro allenatore, sarà il tempo a determinarlo.

Petrachi ha ribadito la sua dedizione nel cercare di invertire la rotta. La sua seconda esperienza al Torino, iniziata a dicembre, mira a riportare il club ai fasti passati. La strada è in salita, ma la determinazione non manca.

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