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La mostra "The Day May Break" di Nick Brandt alle Gallerie d’Italia di Torino presenta 63 fotografie sul cambiamento climatico. L'esposizione, curata da Arianna Rinaldo, esplora la resilienza di uomini e animali di fronte alla crisi ambientale. Ingresso ridotto fino al 2 giugno 2026.

La mostra "The Day May Break" a Torino

Le Gallerie d’Italia di Torino ospitano un'importante esposizione fotografica. L'evento, intitolato “Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno”, è visitabile dal 18 marzo al 6 settembre 2026. L'esposizione raccoglie per la prima volta l'intera serie di lavori di Nick Brandt. Si tratta di una profonda riflessione visiva sul collasso climatico e sulla distruzione ambientale. La curatrice Arianna Rinaldo ha selezionato 63 immagini di grande formato. Queste opere offrono uno sguardo potente sulla fragilità del nostro pianeta.

Un viaggio globale tra resilienza e perdita

Il progetto di Nick Brandt, avviato nel 2020, si articola in un percorso immersivo. Le fotografie mettono in luce persone e animali. Questi soggetti sono le vittime più vulnerabili del cambiamento climatico. Nonostante la loro minima responsabilità, ne subiscono le conseguenze più gravi. Il percorso espositivo si snoda attraverso quattro aree geografiche significative. In Kenya e Zimbabwe, rifugiati ambientali e animali salvati dal bracconaggio condividono lo stesso spazio visivo. La Bolivia è protagonista nel secondo capitolo, con un'indagine sulla biodiversità minacciata da incendi e siccità. Le Fiji, nel terzo capitolo, mostrano immagini subacquee che prefigurano la perdita di terre a causa dell'innalzamento dei mari. Infine, la Giordania ospita un capitolo inedito. Commissionato da Intesa Sanpaolo, ritrae la resilienza di famiglie di rifugiati siriani in paesaggi aridi.

Il metodo Brandt: etica ed estetica

Nick Brandt è noto per il suo approccio meticoloso. Rifiuta l'uso di scorciatoie digitali nelle sue creazioni. Le sue opere sono il risultato di mesi di preparazione. Richiedono una stretta collaborazione con le comunità locali. Una caratteristica distintiva del suo metodo è il ritrarre esseri umani e animali contemporaneamente. Li cattura nella stessa inquadratura. Questo crea scene sospese. Amplificano la drammaticità della realtà con un'eleganza formale impeccabile. Una sezione speciale della mostra offre un dietro le quinte. Mostra contenuti video e fotografici sul suo processo creativo.

La cultura come strumento di consapevolezza

«Le Gallerie d’Italia tornano a parlare di cambiamento climatico con un grande progetto di Nick Brandt», afferma Michele Coppola, Direttore Generale delle Gallerie d’Italia. La mostra si propone come un appello urgente. Invita a riconoscere l'intreccio indissolubile tra il destino umano e quello del pianeta. Questa iniziativa sottolinea l'impegno di Intesa Sanpaolo verso la sostenibilità. Promuove anche la responsabilità sociale. Per i visitatori che desiderano ammirare la mostra fotografica dal 10 aprile al 2 giugno 2026, è prevista una tariffa speciale ridotta. L'ingresso costerà solo 5 € per tutti.

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