Il Giandujotto di Torino ha ottenuto l'approvazione ministeriale per la richiesta di Indicazione Geografica Protetta (Igp) europea. Il dossier è ora a Bruxelles per l'iter finale, atteso entro un anno.
Via libera ministeriale per il giandujotto
Il percorso per ottenere il riconoscimento europeo Igp per il Giandujotto di Torino ha compiuto un passo fondamentale. Il Ministero dell'Agricoltura ha dato il suo assenso alla trasmissione della documentazione necessaria a Bruxelles. Questo via libera arriva dopo aver risolto le opposizioni che erano emerse negli anni passati. La Commissione europea avvierà ora la procedura definitiva per l'approvazione. Si stima che questo processo richiederà un periodo compreso tra sei e dodici mesi per essere completato.
Una lunga attesa per il dolce piemontese
Questa decisione segna la conclusione di un lungo percorso iniziato nel lontano 2017. Il comitato promotore, guidato da Guido Castagna, ha lavorato intensamente per raggiungere questo obiettivo. Durante il processo, sono state affrontate anche le riserve sollevate dal gruppo Lindt & Sprüngli. Alcune delle loro richieste sono state accolte. Tra queste, è stato concesso un periodo transitorio di ben 15 anni. Questo permetterà ad alcune aziende di continuare a utilizzare la denominazione durante la fase di adattamento.
Definito il disciplinare di produzione
Il disciplinare di produzione stabilisce chiaramente le caratteristiche del prodotto. Si tratta di un dolce legato alla tradizione piemontese. La sua forma è quella tipica a prisma. L'aroma è intenso, dominato da nocciola, cacao e vaniglia. Gli ingredienti selezionati includono la pregiata Nocciola Piemonte IGP, zucchero e cacao. È importante sottolineare che il disciplinare esclude l'uso del latte in polvere. La produzione sarà rigorosamente limitata all'area geografica del Piemonte.
Un simbolo dell'identità italiana
Il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha definito il giandujotto un'eccellenza che rappresenta l'identità italiana. Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha evidenziato il valore strategico di questo riconoscimento. Migliorerà la competitività del prodotto sui mercati internazionali. Se l'iter europeo si concluderà positivamente, il giandujotto diventerà il primo prodotto a ottenere una doppia Igp. Sarà infatti una Igp europea realizzata con un ingrediente, la Nocciola Piemonte, già a sua volta Igp. Questo rafforzerà ulteriormente il ruolo del Piemonte come regione leader nell'agroalimentare di qualità.