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La Giunta regionale del Piemonte si prepara ad affrontare una settimana cruciale. Le opposizioni hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell'assessora Elena Chiorino, a seguito dello scandalo 'Bisteccheria d'Italia'. Il presidente Alberto Cirio sta organizzando la difesa della sua squadra di governo.

La giunta Cirio in assemblea

La Giunta regionale del Piemonte si è riunita per organizzare la propria difesa. Il presidente Alberto Cirio ha convocato un incontro al grattacielo della Regione, in piazza Piemonte 1. L'obiettivo è compattare le forze dopo una settimana di intense polemiche. Queste tensioni sono sorte in seguito alla perdita del referendum sulla giustizia. Il presidente ha dovuto gestire le dimissioni della vicepresidente Elena Chiorino. Lei ha comunque mantenuto le deleghe all'Assessorato al Lavoro e all'Istruzione. Al suo posto è stato promosso l'assessore alle Politiche sociali, Maurizio Marrone. Al momento non si tratta di un rimpasto completo. È piuttosto una riorganizzazione delle responsabilità. Questo avviene senza alterare gli equilibri politici tra i partiti. La riunione è stata definita «evidentemente politica».

Scandali e scosse nel mandato

Il secondo mandato della Giunta Cirio è stato segnato da diverse crisi. L'ultima, quella che ha coinvolto Elena Chiorino, è stata politicamente la più significativa. Anche la sostituzione nell'Assessorato al Turismo ha generato discussioni. Lo scorso maggio, Marina Chiarelli ha perso la delega. Questa è passata all'assessore Paolo Bongioanni, che già gestiva l'Agricoltura. Chiarelli ha conservato la delega alla Cultura. A luglio, un'altra vicenda ha creato imbarazzo. I figli dell'assessore ai Rapporti con il Consiglio, Gian Luca Vignale, sono emersi nell'inchiesta sui neofascisti di 'Avanguardia Torino'. Alcune frasi dedicate a Adolf Hitler e Benito Mussolini hanno suscitato scalpore. Tuttavia, non hanno portato a cambiamenti significativi nella composizione della Giunta.

Fratelli d'Italia al centro delle polemiche

Molti degli episodi controversi che hanno interessato la Giunta regionale hanno radici nel partito di Fratelli d'Italia. L'assessore Gian Luca Vignale, pur essendo stato eletto con la Lista Cirio, ha un passato politico legato alla destra. La sua carriera politica è iniziata nel Fronte della gioventù e nel Movimento sociale italiano. È stato un esponente di spicco di Alleanza nazionale a Torino. Da questa evoluzione è nato Fratelli d'Italia. La riunione odierna servirà a preparare il terreno per la seduta del Consiglio regionale di domani, 31 marzo. In quell'occasione, sia Cirio che Chiorino interverranno in aula a Palazzo Lascaris. Il presidente parlerà anche con i capigruppo per definire una linea comune e compatta.

Le opposizioni pronte alla sfiducia

Le forze di opposizione si presenteranno in Consiglio regionale con una posizione combattiva. Hanno inserito all'ordine del giorno la mozione di sfiducia nei confronti di Elena Chiorino. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Stati Uniti d'Europa chiedono le dimissioni complete dell'ex vicepresidente. A loro avviso, le dimissioni dalla carica di vicepresidente non sono sufficienti. È possibile che si verifichino manifestazioni di protesta anche al di fuori di Palazzo Lascaris. Le minoranze di centrosinistra hanno annunciato l'intenzione di coinvolgere associazioni e cittadini. L'obiettivo è mettere il Governo Cirio di fronte alle proprie responsabilità. La Lega, pur prendendo atto dei cambiamenti, ha dichiarato di aver accettato la situazione. La presenza di Chiorino in Giunta, nonostante le dimissioni da vicepresidente, è un punto critico per le opposizioni.

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