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Le dimissioni dell'assessora Elena Chiorino non modificheranno la composizione della giunta regionale piemontese. Il presidente Alberto Cirio ha escluso un rimpasto generale, pur non escludendo aggiustamenti di deleghe. Il nuovo assessore proverrà da Fratelli d'Italia.

Nessun rimpasto di giunta in Piemonte

Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha annunciato che non ci sarà un rimpasto di giunta. Questo a seguito delle dimissioni dell'assessora Elena Chiorino. La decisione è stata comunicata durante una conferenza stampa a Palazzo Lascaris.

Cirio ha chiarito la sua posizione. «Gli assessori stanno lavorando bene», ha affermato. Non si prevede quindi una rivoluzione nella squadra di governo. L'obiettivo è mantenere la stabilità. La priorità resta l'efficacia dell'azione amministrativa.

Il nuovo assessore sarà di Fratelli d'Italia

Il prossimo assessore che prenderà il posto di Chiorino proverrà da Fratelli d'Italia. Lo ha confermato lo stesso presidente Cirio. «Sarà evidentemente nell'ambito di Fratelli d'Italia», ha dichiarato.

La scelta del successore dipenderà dalle competenze. Cirio ha sottolineato l'importanza delle deleghe attualmente ricoperte da Chiorino. Si tratta di istruzione, formazione e lavoro. Queste aree sono considerate cruciali per la regione.

«A seconda della competenza che verrà individuata», ha spiegato Cirio, «discenderà la sostituzione tout court dell'assessore». Se le competenze saranno compatibili, si procederà con un nuovo innesto. Altrimenti, si valuteranno ridefinizioni delle deleghe.

Tempi e interlocuzioni per la nomina

La nomina del nuovo assessore è prevista «nelle prossime settimane». Cirio ha indicato questo lasso di tempo. Le imminenti festività pasquali potrebbero influenzare i tempi. La decisione finale arriverà dopo un confronto con le forze politiche della maggioranza.

Il governatore ha confermato di essere in contatto diretto con i suoi alleati. «Nei prossimi giorni insieme agli amici di Fratelli d'Italia», ha detto Cirio, «andremo a condividere il nome del nuovo assessore». Ha menzionato anche interlocuzioni con figure chiave del partito.

Tra queste, Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell'organizzazione di Fdi. E Arianna Meloni, capa della segreteria politica e responsabile del tesseramento. Questo indica un processo decisionale condiviso e strutturato.

Deleghe e competenza al centro della scelta

Cirio ha ribadito che fare l'assessore non è un titolo onorifico. «Vuol dire lavorare», ha affermato. La scelta del nuovo membro della giunta sarà guidata dalla competenza. Questo per garantire la continuità e l'efficacia del lavoro svolto.

Potrebbero esserci «qualche aggiustamento di deleghe». Questo è stato ammesso da Cirio. Tuttavia, l'intenzione primaria è quella di non stravolgere la squadra. La priorità è valorizzare le competenze specifiche per ogni ruolo.

Le dimissioni di Elena Chiorino sono avvenute in un contesto delicato. La sua posizione era legata al caso Delmastro. Nonostante ciò, Cirio ha voluto rassicurare sulla solidità della sua maggioranza. Ha dichiarato che «ora il Piemonte è più forte» dopo il caso Delmastro.

La regione Piemonte affronta questo momento con la volontà di mantenere un assetto stabile. La nomina del nuovo assessore sarà un passaggio importante. Ma non segnerà un cambiamento radicale nella guida politica della regione. La parola chiave resta la competenza.

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