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Il centrocampista della Juventus Weston McKennie ha espresso grande ammirazione per l'allenatore Luciano Spalletti, definendolo una fonte di sicurezza e il migliore della sua carriera. Ha anche condiviso aneddoti sulla professionalità di Cristiano Ronaldo.

Il rapporto con l'allenatore Spalletti

Weston McKennie ha parlato apertamente del suo legame con l'allenatore Luciano Spalletti. Il centrocampista bianconero ha sottolineato come il tecnico trasmetta un forte senso di sicurezza. «Ogni volta che vedo il mister mi dà un senso di sicurezza», ha dichiarato McKennie. Questa percezione deriva anche dal modo in cui Spalletti gestisce il gruppo. L'allenatore non usa mai rimproveri severi, ma mira sempre al miglioramento del singolo giocatore. «Lo fa sempre per farti migliorare», ha spiegato McKennie. A differenza di altri tecnici avuti in passato, Spalletti riesce a motivare senza mortificare. La sua personalità e saggezza attirano l'attenzione di chiunque gli parli. McKennie ritiene che Spalletti sia il miglior allenatore avuto finora. I numeri e la gestione della squadra confermano questa opinione. L'allenatore pone grande enfasi sul successo collettivo. «Se fai un bell'assist le persone felici sono due», ha ricordato McKennie, evidenziando la filosofia di gioco basata sulla collaborazione. Questa visione rende Spalletti un tecnico eccezionale secondo il giocatore.

Un percorso da pioniere americano

L'intervista, disponibile sull'app Dazn nel format "Remember the Name", ha toccato anche aspetti personali della carriera di McKennie. Il giocatore ha riflettuto sul suo ruolo di primo calciatore americano a vestire la maglia della Juventus. «Credo di non aver ancora realizzato cosa significhi essere il primo americano in bianconero», ha ammesso. Si aspetta di comprenderne appieno il valore solo a fine carriera. Riguardo a eventuali dubbi sul suo valore in passato, McKennie ha risposto con sicurezza. «Credo che i fatti parlino da soli e mostrino ciò che ho fatto finora», ha affermato. Ha poi aggiunto che ognuno è libero di avere la propria opinione. Il suo percorso dall'infanzia negli Stati Uniti alle esperienze europee fino all'approdo a Torino è stato un cammino di crescita. La sua presenza nella squadra rappresenta un traguardo significativo per il calcio americano.

L'eredità di Cristiano Ronaldo

Un capitolo importante dell'intervista è stato dedicato a Cristiano Ronaldo. McKennie ha descritto l'esperienza di giocare al fianco del fuoriclasse portoghese come «incredibile». Ha confermato la sua assoluta professionalità. «Tutto ciò che senti su di lui, sulla sua professionalità, è tutto vero», ha assicurato McKennie. Ha raccontato aneddoti specifici che testimoniano la dedizione di CR7. Ad esempio, dopo le partite, anche rientrando a tarda notte, Ronaldo si dedicava a bagni ghiacciati invece di riposare. La mattina seguente, anche dopo un incontro faticoso, era già in palestra ad allenarsi. McKennie ha definito queste scene come qualcosa che doveva vedere con i propri occhi per poterci credere. L'atteggiamento di Ronaldo ha rappresentato per lui un esempio fondamentale di disciplina e dedizione al lavoro. Questa mentalità ha sicuramente influenzato il centrocampista.

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