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Un ex primo cittadino di Marentino ha denunciato una panettiera e il suo compagno per una truffa su una vacanza a Varazze. La casa prenotata e pagata in anticipo non esisteva. Il processo per frode è in corso a Torino.

Truffa vacanza: casa fantasma a Varazze

L'ex sindaco di Marentino, Bruno Corniglia, ha subito una truffa. Aveva pianificato una vacanza estiva a Varazze con sua moglie. La prenotazione per agosto 2022 prevedeva il pagamento anticipato di 400 euro. La casa affittata, però, si è rivelata inesistente. L'ex primo cittadino ha quindi sporto denuncia.

Le accuse sono rivolte a una panettiera e al suo fidanzato. Quest'ultimo si era proposto per affittare la presunta abitazione. Entrambi sono ora imputati per truffa presso il tribunale di Torino. La vicenda ha trasformato un sogno di vacanza in un incubo legale.

La testimonianza dell'ex sindaco in tribunale

Bruno Corniglia ha raccontato la sua esperienza davanti alla giudice Paola Fogliati. Lui e sua moglie avevano pubblicato un annuncio online. Cercavano una casa da affittare per le ferie. Un uomo li ha contattati, inviando anche delle foto della proprietà tramite WhatsApp. L'accordo prevedeva la consegna delle chiavi davanti a un bar di Varazze.

L'ex sindaco ha letto in aula i messaggi scambiati. L'uomo assicurava che una ragazza avrebbe portato tutto al bar. Corniglia, insospettito, chiedeva come sarebbe avvenuto il riconoscimento. Dopo una lunga attesa, nessuno si è presentato all'appuntamento. La situazione ha iniziato a destare seri dubbi.

Indagini e presunta complice

L'ex primo cittadino ha deciso di indagare autonomamente. È riuscito a trovare il contatto della fidanzata dell'uomo. Si tratterebbe della presunta complice, una panettiera della Toscana. La donna avrebbe precedenti specifici per reati di truffa. Questo dettaglio ha rafforzato i sospetti sull'intera operazione.

La panettiera, secondo quanto riferito da Corniglia, avrebbe gestito parte della comunicazione. Quando l'ex sindaco ha chiamato la panetteria, la donna ha passato il telefono a un uomo. Quest'ultimo ha negato la restituzione dei 400 euro. Ha affermato che il denaro era stato versato volontariamente.

Il processo e la sentenza attesa

I due imputati non si sono presentati all'udienza. Potranno fornire la loro versione dei fatti nella prossima sessione. Il processo nei loro confronti, tuttavia, proseguirà. La sentenza è prevista per l'estate. L'uomo che si era offerto di affittare la casa avrebbe anche minacciato di denunciare Corniglia.

L'ex sindaco ha dichiarato: «Mi ha risposto dicendo che non lo avrebbe fatto perché ero stato io, di mia spontanea volontà, a darglieli. Minacciava di denunciarmi». L'uomo non immaginava di ritrovarsi imputato. Rischierebbe una condanna per il reato di truffa. La giustizia farà il suo corso per chiarire i fatti.

Domande frequenti

Chi è stato truffato nella vicenda di Varazze?

Qual è l'importo versato in anticipo per la casa vacanze inesistente?

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