Condividi
AD: article-top (horizontal)

L'Anpi di Todi contesta l'organizzazione di una conferenza sulla remigrazione prevista per il 10 aprile. L'associazione antifascista definisce l'evento "osceno" e "vergognoso", chiedendo al Comune di prendere le distanze. Il sindaco replica affermando la libertà di espressione.

Anpi Todi: "Iniziativa oscena"

L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) di Todi ha manifestato la propria contrarietà riguardo a un'imminente conferenza. L'incontro, fissato per il 10 aprile, si terrà nella sala del Consiglio comunale. L'evento è dedicato alla presentazione di una proposta di legge sulla remigrazione.

Tra i relatori previsti figurano Luca Marsella, presidente del Comitato Remigrazione e riconquista, e Cristiano Coccanari, rappresentante per l'Umbria dello stesso comitato. Sarà presente anche Andrea Nulli, consigliere comunale di Todi.

L'Anpi locale ha espresso il proprio sdegno attraverso una nota ufficiale. L'associazione definisce l'iniziativa «oscena». Sottolineano come tale evento si svolga in prossimità delle celebrazioni per l'81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

Valori costituzionali contro "odio"

L'Anpi di Todi ribadisce il proprio impegno a difesa della Carta costituzionale. Ritengono che i suoi valori fondamentali siano superiori a qualsiasi convegno incentrato sull'odio. In particolare, l'associazione cita l'uguaglianza, i diritti inviolabili e la solidarietà.

L'associazione chiede con forza al sindaco e alla Giunta comunale di dissociarsi pubblicamente. Sollecitano le istituzioni democratiche a prendere le distanze da quella che definiscono una proposta di legge «vergognosa».

L'Anpi invita inoltre le autorità a unirsi a loro in piazza. L'obiettivo è elogiare la Costituzione, nata dall'antifascismo e fondata sui suoi principi cardine. La loro posizione è ferma nel difendere i valori antifascisti.

Coincidenza storica e replica del sindaco

L'Anpi evidenzia un'ulteriore, per loro inopportuna, coincidenza. L'iniziativa del 10 aprile cade nello stesso giorno in cui si commemora la liberazione di Alfonsine. Tale evento storico vide protagonista il Gruppo di combattimento «Cremona».

Questa liberazione valse alla città di Alfonsine la cittadinanza onoraria e medaglie al valore. Tra i destinatari di questi riconoscimenti vi furono anche 17 giovani originari di Todi.

Il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, ha risposto alle affermazioni dell'Anpi. Ha dichiarato all'ANSA che si tratta di un'iniziativa di una parte politica. Ha specificato che l'evento non gode del patrocinio del Comune.

Il primo cittadino ha affermato di non dover prendere le distanze da nulla. Ha aggiunto che, personalmente, non condivide il concetto di remigrazione. Tuttavia, ha sottolineato che Todi è una città libera.

Il sindaco ha concluso affermando che, finché sarà in carica, tutti avranno il diritto di manifestare le proprie idee. Questo principio di libertà di espressione è un pilastro della sua amministrazione.

AD: article-bottom (horizontal)