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Ex Sindaco Schneck: Thiene Necessitava di Cambiamento

Attilio Schneck, ex insegnante di diritto e figura politica di spicco, riflette sulla sua esperienza come sindaco di Thiene, sottolineando come la città avesse un forte desiderio di cambiamento quando assunse la guida nel 1997. La sua elezione segnò una svolta dopo anni di amministrazioni precedenti.

Schneck, noto per la sua schiettezza, critica l'attuale panorama politico locale, lamentando una marcata assenza di visione strategica che, a suo dire, sta penalizzando lo sviluppo della città e dell'intero Alto Vicentino.

Eredità Finanziaria e Visione Strategica Perduta

L'ex primo cittadino evidenzia con rammarico la perdita di un modello di autonomia finanziaria comunale, attribuendola alla vendita della società del gas. «Una sbrancà de stracaganase», la definisce, sottolineando come quell'operazione abbia privato il Comune di entrate significative, pari a un milione di euro annuo più dividendi.

Schneck rivela di aver avviato trattative per l'acquisizione di quote in una società algerina per garantire l'approvvigionamento diretto di materia prima. L'ipotesi di creare una Spa e quotare in borsa, proposta ad Aim, fu scartata in favore di legami con la Russia, una scelta che Schneck definisce priva di lungimiranza.

Opere Pubbliche e Progetti Abbandonati

Riguardo alle opere pubbliche, Schneck rivendica il recupero del Teatro Comunale, salvato dalla demolizione voluta per far spazio a una stazione degli autobus. Tra i suoi vanti, cita la sistemazione dell'area del Bosco, la realizzazione del sottopasso ferroviario, il recupero del collegio vescovile e la fondazione del primo asilo laico, l'asilo Maria Amatori.

L'ex sindaco affronta anche la controversa decisione di ridurre la superficie del campo da calcio, spiegando che l'intenzione era di trasferire lo stadio nella cittadella dello sport, un accordo poi arenatosi. Critica inoltre lo stato di abbandono dell'area Comboniani, dove si potevano realizzare un campus universitario o una concentrazione di scuole, ma che invece è stata oggetto di uno scambio di terreni ritenuto poco vantaggioso.

Riqualificazione Urbana e Critiche Attuali

Particolarmente soddisfatto è Schneck per la riqualificazione degli ex bagni pubblici, un progetto reso possibile grazie a un confronto a Roma con il nucleo valutativo di arte contemporanea del Ministero. L'architetto Luisa Fontana suggerì una dialettica tra l'edificio storico e un'opera moderna, idea che fu accolta positivamente.

Tuttavia, l'ex sindaco esprime profonda delusione per l'uso attuale della struttura, che doveva essere un centro culturale polifunzionale con caffè, ristorante e spazi per artisti, ma che oggi non rispecchia la visione originaria.

Visione per il Futuro e Nuova Vita a Rodi

Schneck esprime preoccupazione per la perdita di centralità di Thiene e Schio nel contesto dell'Alto Vicentino, citando come esempio negativo la gestione dell'acqua tramite Viacqua e l'inceneritore, che comportano costi maggiori e rischi per la comunità.

Se fosse nuovamente sindaco, metterebbe in discussione il bilancio di Viacqua e il collegamento della Nuova Gasparona con il casello autostradale, ritenuto inutile e dannoso per il traffico. Per rilanciare la città, favorirebbe l'insediamento di nuove attività nel centro storico, partendo dal piano Podrecca, un progetto che, secondo Schneck, necessita di una visione a lungo termine per realizzarsi.

Lontano dalla politica attiva, Schneck divide la sua vita tra l'Italia e Rodi, in Grecia, culla della civiltà occidentale, un luogo che frequenta da vent'anni e dove ha trovato una nuova dimensione.

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