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La storia di un imprenditore thienese

A 97 anni, Mario Ferrarin, figura storica dell'imprenditoria locale, ripercorre la sua lunga vita, indissolubilmente legata al Lanificio Ferrarin di Thiene. Nonostante una naturale riservatezza, Ferrarin ha saputo costruire nel corso dei decenni un ambiente di lavoro che somigliava più a una grande famiglia che a una semplice azienda.

L'area dove per quasi due secoli è fiorita la produzione tessile, esportata in tutto il mondo, è stata teatro delle vicende di intere generazioni di thienesi. Ferrarin, che ha guidato l'azienda dagli anni Cinquanta fino alla sua chiusura nel 2008, ha vissuto profondamente le trasformazioni della sua città e del settore.

La chiusura di un'epoca e i ricordi più cari

La decisione di interrompere l'attività del Lanificio, un'eredità familiare di grande valore per Thiene, è stata un momento doloroso. Ferrarin la descrive come uno «strappo al cuore», conseguenza di una crisi iniziata anni prima e acuita dalla delocalizzazione della produzione all'estero, che ha segnato la fine di molti lanifici storici.

Ciò che emerge con forza dalle sue parole sono i ricordi legati alle persone. Non i dirigenti, ma gli operai, visti come «compagni di strada», con cui ha condiviso un lungo cammino. Ancora oggi, incontrare ex collaboratori o ricevere visite è fonte di grande emozione.

Dalla gavetta al volo: passioni e sfide

La formazione di Mario Ferrarin è iniziata con la «gavetta», partendo dai telai sotto la guida del padre. Questa esperienza diretta gli ha permesso di conoscere ogni fase della lavorazione e di crescere come persona. Il lavoro nel lanificio è stato la sua vita, tanto da definirlo spesso «la mia amante».

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la produzione fu temporaneamente deviata alla realizzazione di coperte per i soldati tedeschi, un'esperienza vissuta senza particolari tensioni e con il dovuto compenso. Un altro legame importante per Ferrarin è quello con il volo, passione condivisa con il celebre zio Arturo Ferrarin, pioniere dell'aviazione.

La forza di andare avanti e un nuovo amore

La vita ha messo a dura prova Mario Ferrarin, in particolare con la perdita del figlio Antonio. Un dramma che ha colpito profondamente anche le prospettive aziendali. Nonostante tutto, ha trovato la forza di proseguire, anche grazie al ricordo del figlio, che aveva saputo instaurare con i collaboratori un rapporto amichevole, mantenendo vivo il suo ricordo.

A 91 anni, Ferrarin ha vissuto un'inaspettata storia d'amore, incontrando Clara, sua moglie, durante la raccolta delle olive in Puglia. Nonostante la differenza d'età, i due hanno trovato un'intesa profonda, basata su interessi comuni e una comprensione reciproca che ha superato ogni barriera.

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