A Terni, mercoledì 25 marzo 2026, si terrà la cerimonia di premiazione del Premio San Valentino 2026. L'evento, parte del Valentine Fest, si svolgerà presso il suggestivo Cenacolo San Marco.
Premio San Valentino 2026: Arte e Cultura a Terni
La città di Terni si prepara ad accogliere un pomeriggio ricco di arte, musica e cultura. Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 17:00, il Cenacolo San Marco diventerà il palcoscenico della cerimonia di proclamazione dei vincitori del Premio San Valentino 2026. Questo prestigioso riconoscimento rappresenta il culmine della quinta edizione del Valentine Fest. La rassegna è interamente dedicata al patrono di Terni e a tutti gli innamorati del mondo.
L'evento promette un'immersione nel talento e nella creatività. Saranno premiati i vincitori in diverse categorie. Tra queste figurano letteratura, storia, filosofia, teologia, arte, teatro, cinema, musica, comunicazione e pace. La scelta delle discipline riflette la poliedricità del messaggio di San Valentino.
La cerimonia si svolgerà all'interno della mostra intitolata «Il Santo senza Volto». Questa esposizione ha dato il via al festival lo scorso 14 febbraio. La mostra presenta oltre 50 ritratti del santo. Le opere spaziano dall'arte paleocristiana a quella contemporanea. Sono incluse diverse forme artistiche: pittura, scultura, fotografia, grafica e installazioni.
Omaggio a Enrico Valentini e Amedeo Cavani
Durante la cerimonia di premiazione, verrà riservato un momento speciale di omaggio. Saranno ricordati due artisti che hanno contribuito significativamente alla mostra e che sono recentemente scomparsi. Si tratta di Enrico Valentini, storico fotoreporter originario di Terni. La sua lente ha catturato momenti significativi della storia locale. Verrà ricordato anche Amedeo Cavani. Una sua fotografia della statua di San Valentino, posta sulla facciata della basilica, è una delle nuove opere aggiunte quest'anno alla mostra.
Questi tributi sottolineano il legame tra l'arte, la memoria e la figura del santo patrono. La scelta di includere questi artisti evidenzia l'importanza del contributo locale. La comunità di Terni si stringe nel ricordo di figure che hanno arricchito il patrimonio culturale della città. La mostra «Il Santo senza Volto» diventa così non solo un'esposizione artistica, ma anche un luogo di memoria collettiva.
La presenza di opere di Enrico Valentini e Amedeo Cavani aggiunge profondità emotiva all'evento. Le loro opere raccontano storie e prospettive uniche. La loro assenza fisica sarà sentita, ma il loro lascito artistico continuerà a ispirare. La selezione delle opere per la mostra è stata curata con attenzione. Ogni pezzo contribuisce a un racconto visivo della vita e del messaggio di San Valentino.
Francesco Soddu saluta l'Istess e Terni
A consegnare i prestigiosi premi sarà Francesco Soddu. Attualmente è presidente dell'Istess e vescovo di Terni. Recentemente, Papa Francesco lo ha nominato arcivescovo metropolita di Sassari. Questa cerimonia segna quindi il suo congedo dall'istituto culturale della Diocesi di Terni. La sua partenza rappresenta un momento di transizione per l'Istess.
La festa valentiniana offrirà un'occasione unica per ringraziare il vescovo. Francesco Soddu, successore di San Valentino, ha guidato l'Istess per quattro anni. Durante il suo mandato, ha supportato attivamente tutte le iniziative dell'istituto. Ha anche supervisionato la nascita del Valentine Fest. Quest'ultimo è nato poco dopo il suo arrivo a Terni, dimostrando fin da subito il suo impegno.
Il suo contributo alla promozione della figura di San Valentino e alla vita culturale della diocesi è stato notevole. La sua nomina a Sassari è un riconoscimento del suo operato. La comunità di Terni esprime gratitudine per il suo servizio. La cerimonia sarà un momento di commiato e di celebrazione del suo legame con la città e con l'istituzione che ha presieduto.
Il passaggio di consegne all'Istess avverrà in un momento significativo. Il vescovo Soddu lascia un'eredità di iniziative culturali e spirituali. Il Valentine Fest è uno degli esempi più luminosi del suo impegno. La sua visione ha contribuito a rafforzare il legame tra la città e il suo patrono.
Ospiti d'eccezione e personalità locali
Alla giornata interverranno numerose personalità di spicco. Tra gli ospiti d'onore ci sarà Riccardo Leonelli, noto come l'ambasciatore di San Valentino nel mondo. La sua presenza sottolinea la rilevanza internazionale della figura del santo. Sarà presente anche Simona Zoo, vincitrice del Premio San Valentino per l'arte nel 2022. La sua partecipazione testimonia la continuità e il valore del premio.
Interverranno inoltre don Sergio Rossini, direttore dell'ufficio liturgico della Diocesi. Don Sergio è anche l'autore dell'Inno a San Valentino. Questo inno verrà eseguito da una corale durante la cerimonia, aggiungendo un momento musicale solenne. Sarà presente Anna Grazia Lodesani, autrice del romanzo «Valentino». Il suo contributo letterario esplora la figura del santo.
Tra gli altri relatori, Adolfo Puxeddu presenterà il suo libro «Il culto di San Valentino, martire e vescovo e patrono massimo della città di Terni». La sua opera offre un approfondimento storico e teologico. Sarà presente anche il disegnatore e fumettista Andrea “Camic” Camiciola. La sua arte darà un tocco contemporaneo all'evento. Parteciperà anche padre Stefano Tondelli, commissario di Terra Santa.
Non mancheranno rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. Tra questi, l'attore Stefano de Majo. Sarà presente anche la nuova assessore alla cultura del Comune di Terni, Tiziana Laudadio. Porterà il saluto dell'amministrazione comunale. Interverrà anche Luca Simonetti, presidente della commissione cultura, sanità e sociale del consiglio regionale dell'Umbria. La sua presenza evidenzia il supporto regionale all'iniziativa.
La partecipazione di un così ampio e qualificato gruppo di ospiti conferma l'importanza del Premio San Valentino. L'evento si conferma un appuntamento culturale di rilievo per Terni e per la regione Umbria. Ogni intervento arricchirà la comprensione della figura di San Valentino e del suo impatto culturale.
L'organizzazione dell'evento è curata dall'Istess, l'Istituto di Studi Teologici e Storici. La loro dedizione alla promozione della cultura e della storia locale è fondamentale. Il Valentine Fest è un esempio concreto di come la tradizione possa essere celebrata con approcci moderni e inclusivi. La scelta del Cenacolo San Marco come sede aggiunge un valore storico e artistico all'evento.
La rassegna di quest'anno si distingue per la varietà delle discipline artistiche e culturali coinvolte. Dalla letteratura alla musica, passando per il teatro e il cinema, ogni forma d'arte contribuisce a celebrare la figura di San Valentino. La pace è un tema centrale, in linea con il messaggio universale di amore e fratellanza.
Il coinvolgimento di personalità come Riccardo Leonelli, ambasciatore di San Valentino, sottolinea la portata globale di questa celebrazione. La sua opera di divulgazione porta il messaggio del santo in tutto il mondo. La presenza di vincitori delle edizioni precedenti, come Simona Zoo, dimostra la vitalità e la continuità del premio.
L'omaggio a Enrico Valentini e Amedeo Cavani aggiunge un tocco di commozione e di riconoscimento. Questi artisti hanno lasciato un segno indelebile nella comunità di Terni. La loro arte, ora esposta e celebrata, continua a vivere.
La partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, come l'assessore Tiziana Laudadio e Luca Simonetti, evidenzia il sostegno delle autorità locali e regionali. Questo supporto è cruciale per la riuscita di eventi culturali di tale portata. La cultura è vista come un motore di crescita e di identità per il territorio.
Il vescovo Francesco Soddu, nel suo ruolo di presidente dell'Istess, ha svolto un ruolo chiave nella crescita del Valentine Fest. La sua guida ha permesso di consolidare l'evento e di ampliarne la risonanza. Il suo imminente trasferimento a Sassari segna la fine di un capitolo importante per la Diocesi di Terni.
La cerimonia del 25 marzo 2026 sarà un momento di celebrazione, ma anche di saluto e di ringraziamento. L'appuntamento al Cenacolo San Marco promette di essere un evento memorabile. Un'occasione per riflettere sui valori di San Valentino attraverso l'arte, la cultura e la comunità. La mostra «Il Santo senza Volto» continuerà ad essere visitabile, offrendo uno spaccato visivo unico.