Il mangimificio 4 Fish di Terni ha implementato nuove tecnologie per ridurre drasticamente le emissioni odorose. Investimenti significativi in impianti di plasma freddo e torri di lavaggio hanno portato a un abbattimento del 70% delle unità olfattometriche, ben al di sotto dei limiti consentiti.
Nuovi impianti per il controllo degli odori
L'azienda 4 Fish a Terni ha completato importanti lavori di adeguamento tecnologico. L'obiettivo è stato quello di ridurre in modo sostanziale le emissioni odorose prodotte dalle sue attività. Un primo sopralluogo ha permesso di verificare l'efficacia degli interventi. La commissione ha potuto constatare i miglioramenti ottenuti a partire dal 2023. Erano presenti il vicesindaco Paolo Tagliavento e l'imprenditore Rossi. L'ingegnere Alan Tonon ha illustrato i dettagli tecnici agli amministratori comunali.
Il processo produttivo e le emissioni
Il processo industriale dell'azienda prevede la lavorazione di materie prime. Queste vengono trattate meccanicamente. Successivamente vengono mescolate e compattate in granuli. La compressione in una trafila segue questa fase. La solidificazione anticipa poi le fasi di essiccazione e raffreddamento. Le cosiddette 'pastine' si trasformano così in mangimi pronti per l'uso. Durante l'asciugatura e il raffreddamento, viene fatta circolare aria. Questo passaggio genera la carica di odore.
Tecnologie innovative per l'abbattimento
Il trattamento della carica odorosa avviene tramite due sistemi distinti. Il primo è un impianto a plasma freddo. Questa tecnologia, di origine norvegese, è in grado di abbattere il 70% delle emissioni. Un ulteriore trattamento viene poi effettuato tramite una forte diluizione. È stata inoltre installata una torre di lavaggio. Questa struttura 'lava' l'aria. L'aria viene aspirata dalla parte bassa e rilasciata dalla parte alta. All'interno della torre sono presenti delle sfere. Queste facilitano lo scambio tra aria e acqua. Gli inquinanti passano dall'aria all'acqua. L'acqua viene poi gestita secondo le normative vigenti.
Risultati concreti e limiti rispettati
Gli investimenti effettuati hanno prodotto risultati tangibili. Dal 2023 ad oggi, le unità olfattometriche sono scese da 3000 a 600. Questi valori sono ampiamente al di sotto dei limiti di autorizzazione. L'azienda è in attesa di essere convocata dalla Regione per ulteriori controlli. Attualmente, si registrano mille unità olfattometriche nella parte sottostante dell'impianto. Allo sbocco atmosferico, il valore si attesta intorno alle 600 unità. Il limite imposto da Aua e Arpa per il camino superiore è di 1700 unità. L'ingegnere Tonon ha confermato il rispetto di tali parametri. L'azienda prosegue nel suo impegno per la sostenibilità ambientale.