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La famiglia Rizzo, proprietaria della Ternana Calcio, ha annunciato di non voler più investire nella società. La decisione è legata a un progetto stadio-clinica che si è rivelato irrealizzabile, nonostante un iniziale ingente investimento. La proprietà scarica la responsabilità sull'ex patron Stefano Bandecchi.

La proprietà Rizzo interrompe gli investimenti

La famiglia Rizzo, attuale proprietaria della Ternana Calcio, ha comunicato una decisione drastica. Non verranno più immesse nuove risorse economiche nella società. Questa scelta arriva dopo un ingente investimento iniziale. Tale somma era stata destinata a un progetto che, però, si è rivelato impossibile da realizzare.

L'annuncio è stato diffuso tramite il sito ufficiale del club. La comunicazione giunge alla vigilia di un'importante assemblea dei soci. Questa riunione deciderà il futuro del sodalizio calcistico. La notizia coincide con il giorno del derby di Lega Pro contro il Perugia.

Scontro con Stefano Bandecchi: le accuse

La famiglia Rizzo attribuisce la responsabilità politica, sociale e imprenditoriale di questa situazione a Stefano Bandecchi. L'ex proprietario della Ternana e attuale sindaco di Terni è al centro delle critiche. Il comunicato societario ricostruisce lo scontro avvenuto con Bandecchi.

«Nelle ultime settimane», si legge nella nota, «l'incontinenza mediatica del Sig. Stefano Bandecchi ha avuto ad oggetto la Ternana calcio». La famiglia Rizzo sostiene che Bandecchi, attraverso messaggi social, interviste e dichiarazioni, abbia cercato di sottrarsi alle sue responsabilità. Queste responsabilità derivano dalla sua duplice veste di Sindaco e imprenditore.

Secondo la società, Bandecchi avrebbe diffuso «mistificazioni che esigono, a questo punto, adeguata replica». La famiglia Rizzo, attiva nel settore sanitario con diverse strutture private, aveva accettato di investire nel salvataggio della Ternana Calcio nel settembre 2025. L'accordo era stato raggiunto sulla base della promessa di Bandecchi.

Quest'ultimo aveva garantito la possibilità di realizzare a Terni una nuova struttura sanitaria. La clinica avrebbe dovuto disporre di 80 posti letto. Questo era il presupposto fondamentale per l'intervento della famiglia Rizzo.

I fatti secondo la società

La nota societaria prosegue con una lunga ricostruzione dei fatti. Secondo la società, le interlocuzioni con Bandecchi sono state caratterizzate da un «paradosso grottesco». Da un lato, Bandecchi, in qualità di sindaco, rassicurava costantemente sull'imminente realizzazione della clinica. Dall'altro lato, come imprenditore, si sarebbe tirato indietro.

La motivazione addotta sarebbe stata la paura di un fallimento del progetto. La famiglia Rizzo afferma di possedere documentazione che smentisce la «estemporanea campagna mediatica» di Bandecchi. Questi fatti, secondo la proprietà, dimostrano la sua retromarcia.

La decisione di interrompere gli investimenti segna un punto di svolta per la Ternana. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere le reali sorti del club. La situazione finanziaria appare critica, e il futuro resta incerto. La polemica tra le parti promette ulteriori sviluppi.

La famiglia Rizzo ha dunque preso una posizione netta. L'investimento iniziale è stato ingente, ma la mancanza di progressi concreti sul progetto stadio-clinica ha portato alla decisione di non proseguire. La palla passa ora a Stefano Bandecchi, chiamato a rispondere delle accuse e a definire il futuro della squadra.

Le dichiarazioni della proprietà mettono in luce le difficoltà incontrate. La promessa di una nuova struttura sanitaria era un pilastro fondamentale per l'accordo. La sua mancata realizzazione ha minato la fiducia tra le parti. La Ternana si trova ora in una situazione di stallo, con conseguenze potenzialmente gravi per la sua sopravvivenza sportiva ed economica.

La comunità sportiva di Terni attende sviluppi con apprensione. Il derby contro il Perugia aggiunge ulteriore tensione a un momento già critico per la società rossoverde. La gestione della comunicazione da parte di Bandecchi è stata definita «incontenente» dalla proprietà, evidenziando una frattura insanabile.

La famiglia Rizzo ha agito nel settore sanitario con successo. La loro esperienza e il loro impegno nel salvare la Ternana erano stati accolti con speranza. Ora, questa speranza sembra essersi spenta, lasciando spazio a un clima di forte incertezza. La società si dichiara pronta a fornire ulteriori dettagli se necessario, a sostegno della propria ricostruzione dei fatti.

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