La Ternana calcio affronta un futuro incerto con la società che potrebbe essere messa in vendita dalla famiglia Rizzo. L'incertezza regna tra i tifosi e gli addetti ai lavori in attesa di decisioni cruciali.
Situazione societaria critica per la Ternana
Il destino della Ternana appare sempre più precario. La proprietà, nelle mani della famiglia Rizzo, sembra indecisa sul futuro del club. Non è chiaro se i proprietari intendano cedere la società, interrompendo una storia centenaria, o cercare un nuovo acquirente. La situazione genera apprensione tra i sostenitori, più preoccupati dalle vicende societarie che dal campo da gioco.
Le voci sulla possibile cessione del club sono emerse improvvisamente. Tuttavia, non si tratta di una novità assoluta. Già in passato, i Rizzo avevano incontrato imprenditori locali interessati. Le dichiarazioni successive, come la nota frase «adesso abbiamo le mani libere», avevano rafforzato l'idea di una ricerca di uscita dal club. Questa linea è stata supportata da azioni legali e cambi di personale. La sensazione è che la proprietà si sia pentita dell'acquisizione, come suggerito da un comunicato ufficiale che menzionava una firma affrettata.
Mancanza di un progetto sportivo chiaro
Dall'acquisizione a metà settembre, i Rizzo non hanno mostrato un piano concreto per il club. L'unico progetto delineato riguardava la realizzazione di una clinica legata al nuovo stadio. Il calcio, gestito prima da Ferrero e poi dal duo Foresti-Liverani, non è mai sembrato una priorità. L'obiettivo dichiarato era riportare la Ternana a standard economici più adeguati alla categoria. Il lavoro di Carlo Mammarella aveva portato a una riduzione dei costi e a una rosa competitiva, nonostante risultati altalenanti.
L'attuale gestione, con un allenatore inesperto lasciato solo a gestire il finale di stagione e i playoff, evidenzia la distanza della proprietà dal mondo del calcio. L'eccezione è la presidente Claudia Rizzo, presente agli allenamenti. Tuttavia, la mancanza di serenità è palpabile, soprattutto per via dei pagamenti degli stipendi, ancora incerti.
Incertezza sul futuro e prossime decisioni
La richiesta di posticipare la riunione con il Comune, prevista dopo il 16 aprile, per discutere del progetto stadio-clinica con la Regione, è un altro segnale di incertezza. La proprietà sembra non avere ancora definito la propria strategia. Questo avviene dopo la rinuncia dell'avvocato con cui era iniziato un percorso legale. Cosa accadrà durante l'assemblea straordinaria dei soci del 13 aprile? I Rizzo opteranno per la ricapitalizzazione, le procedure concorsuali per insolvenza, o tenteranno di vendere il club?
La vendita appare difficile senza certezze sul progetto stadio-clinica, l'unico vero asset appetibile. Questo progetto necessita di una nuova delibera e di un'intesa preliminare con la Regione. Le opzioni sul tavolo sono molteplici e complesse, paragonabili all'esito di un derby. Il 12 aprile è in programma la partita sentita solo da squadra e tifosi. Nel frattempo, le ipotesi più stravaganti continuano a circolare.