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La cessione della Ternana Calcio da parte di Bandecchi a Guida ha lasciato una società con debiti nascosti e contratti insostenibili. La mancanza di entrate liquide e la vendita del settore femminile hanno aggravato la situazione, portando alla crisi attuale.

La cessione e i contratti onerosi

Quando Bandecchi cedette la Ternana a Guida, la società risultò priva di debiti correnti. Tuttavia, un pesante fardello di contratti onerosi gravava sulla squadra. Questi accordi erano fuori mercato per una squadra di Serie B. La Ternana non era adeguatamente patrimonializzata per sostenerli. Le fonti di introito erano scarse. Gli sponsor offrivano principalmente scambi di merci o servizi. Gli incassi in denaro non superavano i 300 mila euro.

La società non ha mai generato ricavi da sponsorizzazioni sufficienti per la Serie B. Mancavano anche beni patrimoniali da valorizzare. Questo quadro finanziario precario ha segnato l'inizio di una spirale negativa.

Operazioni finanziarie discutibili

Poco prima della cessione delle quote tra Unicusano e N21 (Guida), la Ternana Calcio cedette il ramo d'azienda del settore femminile. L'operazione includeva un terreno, per la cifra di soli 100 euro. Il settore femminile non ha mai utilizzato questo terreno. Questa transazione merita ulteriori chiarimenti. Soprattutto in relazione ai futuri progetti legati all'area in questione.

Guida probabilmente non possedeva le risorse necessarie. Non poteva sostenere la Ternana Calcio senza i contributi della Lega. Il pagamento di 6,5 milioni di euro per l'acquisto della Ternana ha arricchito Unicusano. Ha però indebolito la società calcistica. Se tali somme fossero state versate nelle casse della Ternana, la società sarebbe stata più solida.

L'impatto della retrocessione

I contratti onerosi e fuori mercato non potevano essere risolti unilateralmente. Accordi strutturati su più anni si sono rivelati insostenibili. Non erano più adeguati alla categoria e all'equilibrio economico della società. La gestione divenne complessa. Modifiche contrattuali richiedevano il consenso di tutte le parti. Spesso comportavano costi aggiuntivi. Le gestioni successive hanno cercato di mitigare l'impatto. Hanno rinegoziato o ottenuto dilazioni. Non hanno però risolto il problema strutturale.

Le scelte di stipulare contratti economicamente molto impegnativi hanno compromesso la sostenibilità della Ternana. La retrocessione in Serie C è stata il punto di non ritorno. I contratti, già difficili da sostenere in Serie B, sono diventati incompatibili con il nuovo contesto economico.

Possibili scenari futuri

Oggi, forse, solo Bandecchi potrebbe salvare la Ternana. Rimane il dubbio sulle sue reali intenzioni. Vuole davvero salvare la squadra? O mira solo a costruire la clinica? La Ternana Women si era appropriata del terreno per la clinica a una cifra simbolica. Questo terreno, peraltro, non ha nulla a che fare con la squadra femminile. Lo scenario attuale è complesso. Ulteriori dettagli saranno analizzati nella prossima parte.

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