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La famiglia di Laura Papadia chiede l'ergastolo per l'assassino, Nicola Gianluca Romita. Le parti civili contestano la richiesta di 30 anni dell'accusa, evidenziando la premeditazione e la mancanza di pentimento.

Richiesta di ergastolo per l'assassino di Laura Papadia

Gli avvocati di parte civile hanno espresso la loro ferma posizione. Essi ritengono che Nicola Gianluca Romita meriti la pena massima. Rappresentano il padre e i due fratelli di Laura Papadia. La donna fu uccisa il 26 marzo 2025 a Spoleto. L'omicidio avvenne nell'appartamento di via Portafuga. Romita è il marito reo confesso del delitto.

Anche l'avvocato Emilio Malaspina ha concluso la sua discussione con una richiesta analoga. Egli rappresenta l'associazione «Per Marta e per tutte». Il processo vede Romita imputato per omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale. La prossima udienza è fissata per il 13 aprile. Saranno ascoltati gli avvocati del Comune di Spoleto e la difesa dell'imputato.

Dubbi sulla richiesta di pena dell'accusa

Il sostituto procuratore Alessandro Tana ha richiesto una condanna a 30 anni. Questa pena sarebbe da concedere con le attenuanti generiche. Gli avvocati della famiglia Papadia hanno espresso forti perplessità. L'avvocato Filippo Teglia ha ricordato la durata dell'azione criminosa. Il medico legale ha stimato tra i 5 e i 6 minuti il tempo necessario per strangolare Laura. Questo lasso di tempo, secondo Teglia, avrebbe permesso all'imputato di desistere.

Teglia è convinto che l'omicidio sia stato premeditato. Non ritiene che a Romita debbano essere concesse le attenuanti generiche. Le considera in contrasto con una presunta falsità processuale. Il riferimento è a una perizia della psicologa della difesa. La professionista ha disconosciuto la propria relazione. Questo ha portato alla trasmissione degli atti alla Procura.

Due perizie a confronto e la mancanza di pentimento

In aula sono emerse due perizie. Una di 11 pagine depositata nella fase preliminare. L'altra di 15 pagine, emersa solo di recente. Le parti civili e l'accusa sottolineano differenze sostanziali. Non si tratta solo delle quattro pagine in più. I documenti giungono a conclusioni differenti sul profilo di Romita. L'avvocato Monica Genovese ha contestato la tendenza a concedere attenuanti generiche. Questo avviene di fronte a omicidi con modalità d'azione e pervicacia gravissime. Romita, secondo Genovese, non ha mai mostrato pentimento né chiesto scusa in aula. Questo rafforza l'idea di premeditazione.

Genovese ha citato una telefonata. Prima di uccidere la moglie, Romita avrebbe chiamato il figlio. Le avrebbe indicato dove erano nascosti dei soldi. Li avrebbe invitati a dividerli con il fratello minore. Nessun riferimento a Laura, segno che il delitto era già pianificato. L'avvocato Emilio Malaspina ha criticato il capo d'imputazione. Lo ritiene inadeguato a rappresentare la vicenda. Ha precluso accertamenti su stalking e aggravanti come premeditazione e futili motivi. Malaspina ha concluso che la Procura si è accontentata di una confessione. L'imputato, infatti, si è rifiutato di spiegare l'omicidio.

La richiesta finale: ergastolo

Per tutti e tre i legali delle parti civili, Nicola Gianluca Romita merita l'ergastolo. La Corte d'Assise di Terni dovrà ora valutare le argomentazioni presentate. La decisione finale sulla pena è attesa nelle prossime udienze. La famiglia di Laura Papadia chiede giustizia e la massima pena per l'assassino. La vicenda continua a scuotere la comunità di Spoleto.

Domande frequenti sull'omicidio Papadia

Chi ha chiesto l'ergastolo per Nicola Gianluca Romita?
Gli avvocati Filippo Teglia e Monica Genovese, legali del padre e dei fratelli di Laura Papadia, hanno richiesto l'ergastolo. Anche l'avvocato Emilio Malaspina, rappresentante dell'associazione «Per Marta e per tutte», si è espresso in tal senso.

Qual è stata la richiesta dell'accusa per l'omicidio di Laura Papadia?
Il sostituto procuratore Alessandro Tana ha chiesto una condanna a 30 anni di reclusione per Nicola Gianluca Romita, con la concessione delle attenuanti generiche.

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