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Le ricerche di Domenico Racanati, disperso dopo il crollo di un ponte sul fiume Trigno, continuano senza sosta con l'impiego di subacquei e tecnologie avanzate. Le condizioni del mare rendono le operazioni complesse.

Ricerca intensificata con unità navali e sub

Le operazioni per ritrovare Domenico Racanati, un uomo di 53 anni di Bisceglie, proseguono con determinazione. Egli risulta disperso a seguito del cedimento strutturale di un ponte sul fiume Trigno. L'incidente è avvenuto lungo la strada statale 16 Adriatica, in territorio molisano. La Guardia costiera coordina gli sforzi congiunti. Sono state impiegate quattro imbarcazioni. Due motovedette e due battelli pneumatici veloci hanno scandagliato tratti di mare con fondali ridotti. Anche i vigili del fuoco partecipano attivamente. I loro nuclei speciali sono sul posto. La Capitaneria di Porto di Termoli è anch'essa impegnata nelle attività.

Subacquei specializzati al lavoro

Dalla giornata precedente, le risorse dedicate alle ricerche sono state ulteriormente potenziate. Un'unità specializzata è giunta da San Benedetto del Tronto. Si tratta del 1 Nucleo operatori subacquei della Guardia costiera. La loro presenza è stata richiesta dalla Direzione marittima di Pescara. I subacquei stanno effettuando ispezioni subacquee. Le attività si concentrano dalla foce del Trigno verso sud. L'area di interesse si estende fino all'idrovora di Montenero di Bisaccia. Al contempo, le ricerche proseguono verso nord. L'obiettivo è raggiungere il porto turistico denominato 'Marina Sveva'. Le condizioni ambientali complicano il lavoro. La corrente del fiume crea un moto ondoso superficiale. Questo rende le acque marine più torbide del solito. La visibilità subacquea è pertanto notevolmente ridotta.

Tecnologia avanzata per il fondale

Per superare le difficoltà legate alla scarsa visibilità, vengono utilizzate apparecchiature all'avanguardia. Il nucleo subacquei sta impiegando un 'Side Scan Sonar'. Si tratta di un ecoscandaglio di ultima generazione. Questo strumento emette onde acustiche. Queste onde permettono di mappare il fondale marino. È possibile identificare oggetti con elevata precisione. L'obiettivo è individuare eventuali elementi utili alle indagini. Le ricerche continuano nonostante le condizioni avverse. La determinazione delle squadre di soccorso rimane alta. La speranza è di ritrovare Domenico Racanati.

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