Il Mysterium Festival porta a Taranto "Requiem for the living", un'opera corale contemporanea. L'Orchestra ICO della Magna Grecia e il Coro Canticum Novum si esibiranno sotto la direzione del Maestro Fabio Ciofini.
Nuovo appuntamento musicale a Taranto
Il Mysterium Festival 2026 propone un evento di grande spessore. La rassegna, dedicata a Fede, Arte, Storia, Tradizione e Cultura, fa tappa a Taranto. Il festival si svolgerà fino a domenica 5 aprile. L'organizzazione è curata da Le Corti di Taras. Collaborano ICO Magna Grecia e L.A. Chorus. Partecipano anche ARCoPu e l'Arcidiocesi di Taranto. L'iniziativa gode del patrocinio di importanti enti. Tra questi il Comune di Taranto e la Regione Puglia. Anche il Ministero della Cultura sostiene il progetto. Numerosi partner privati contribuiscono alla realizzazione. Tra questi BCC Banca di Credito Cooperativo San Marzano. Ci sono anche TP Italia e Varvaglione Vini. Non mancano Caffè Ninfole e Programma Sviluppo. Baux Casa, Comes e Chemipul italiana completano la lista dei sostenitori.
"Requiem for the living" in scena
Il programma musicale prevede l'esecuzione di due brani significativi. Si inizia con il "Pater noster". Segue "Requiem for the living" di Dan Forrest. Quest'ultimo è un compositore contemporaneo molto apprezzato. La sua musica corale è tra le più eseguite a livello internazionale. Forrest ha scelto un percorso espressivo chiaro in questo "Requiem". L'opera è concepita per voci soliste e orchestra. I solisti saranno Klara Luznik (soprano) e Feiye Wang (tenore). Giovanni Orsini suonerà il violino. Margherita Sciddurlo si occuperà dell'organo. L'Orchestra ICO della Magna Grecia fornirà il supporto orchestrale. Il Coro Canticum Novum interpreterà la parte corale. La direzione sarà affidata al Maestro Fabio Ciofini. La composizione di Forrest è strutturata in diverse sezioni. Queste includono l'Introito, il Kyrie, Vanitas Vanitatum, Agnus Dei, Sanctus e Lux Aeterna. La scelta di eseguire questo brano sottolinea la volontà del festival di esplorare la musica sacra contemporanea.
Dan Forrest e la musica sacra moderna
Dan Forrest si inserisce nel solco della lunga tradizione della musica sacra. Tuttavia, sceglie di dialogare con la contemporaneità. Il suo "Requiem for the living", composto nel 2013, ne è un esempio lampante. Questa composizione è ormai considerata un brano di repertorio. Ha contribuito notevolmente alla fama internazionale di Forrest. Il "Pater noster" eseguito durante il concerto ha una storia particolare. È la seconda volta che viene presentato a Solomeo. La prima mondiale avvenne in occasione del Festival Villa Solomei. In quell'occasione, era presente lo stesso compositore. Il brano fu commissionato nel 2019 dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli. È dedicato a Papa Francesco. La musica sacra, come affermava Claude Lévi-Strauss, è una "macchina per sopprimere il tempo". Essa riesce a unire il particolare all'universale. Rappresenta la contingenza e l'eternità. Tocca le corde più profonde dell'animo umano. L'opera di Forrest dimostra questa capacità. Unisce la profondità spirituale a un linguaggio musicale attuale. La sua musica esplora temi universali come la vita, la morte e la speranza.
Il Coro Canticum Novum e il Maestro Ciofini
Il Coro Canticum Novum vanta una storia importante. Fu fondato nel 1986 dal compianto parroco di Solomeo, don Alberto Seri. Dal 1994, la direzione è affidata al Maestro Fabio Ciofini. L'attività del coro si concentra sulla ricerca timbrica. Grande attenzione è posta all'accurata interpretazione del testo musicale. Il repertorio del Canticum Novum è vasto. Include brani a cappella classici e popolari. Predilige opere per coro e orchestra. In particolare, il coro mostra una forte affinità con il repertorio di W.A. Mozart. Vengono eseguite sia opere giovanili che composizioni più mature e impegnative. Tra queste spiccano il Requiem e la Messa dell'Incoronazione. Fabio Ciofini è un direttore di coro e orchestra di fama internazionale. Ha studiato organo, pianoforte e fortepiano presso il Conservatorio di Perugia. Svolge un'intensa attività concertistica. Tiene regolarmente Masterclass in Italia e all'estero. Le sue esibizioni lo portano in Europa, Stati Uniti, Canada e Giappone. È spesso ospite di importanti Festival di musica antica. Dal 2010, ricopre anche il ruolo di direttore artistico della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli a Solomeo, Perugia. La sua guida assicura un'elevata qualità esecutiva.
Dettagli degli eventi
I concerti si terranno in due luoghi suggestivi di Taranto. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 27 marzo. Si svolgerà nella chiesa del Carmine. Il secondo concerto avrà luogo sabato 28 marzo. La sede sarà la chiesa San Lorenzo. Entrambi gli eventi inizieranno alle ore 20:30. La partecipazione del pubblico è attesa con interesse. Il Mysterium Festival continua a offrire un programma ricco e variegato. La scelta delle location, chiese storiche, aggiunge un valore spirituale e artistico alle esecuzioni. La combinazione di musica sacra, esecutori di talento e luoghi carichi di storia promette serate memorabili per gli appassionati di musica e cultura. La rassegna si conferma un punto di riferimento per la vita culturale di Taranto e della regione Puglia. L'impegno degli organizzatori nel promuovere la musica di qualità è evidente.
Contesto storico e culturale
Taranto, città ricca di storia millenaria, ospita con orgoglio eventi culturali di tale portata. La chiesa del Carmine, esempio di architettura religiosa barocca, offre un'acustica ideale per la musica corale. La chiesa di San Lorenzo, anch'essa un gioiello del patrimonio artistico locale, amplifica l'esperienza spirituale. Il Mysterium Festival si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del patrimonio culturale e religioso. La collaborazione tra istituzioni civili e religiose, unita al supporto di sponsor privati, dimostra la vitalità della comunità. La musica sacra, in particolare, ha sempre avuto un ruolo centrale nella storia dell'arte e della spiritualità. Compositori come Dan Forrest dimostrano come questa tradizione possa continuare a evolversi e a parlare al pubblico di oggi. L'esecuzione di "Requiem for the living" rappresenta un ponte tra passato e presente. Offre una riflessione sulla condizione umana attraverso la musica. L'evento è un'occasione per riscoprire la bellezza della musica corale e la sua capacità di emozionare e commuovere. La presenza di artisti di fama internazionale eleva ulteriormente il profilo del festival.