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Il Movimento 5 Stelle e Fratelli d'Italia di Taranto esprimono forte preoccupazione per le ipotesi di privatizzazione di Kyma Ambiente, azienda municipalizzata per la gestione dei rifiuti. Entrambe le forze politiche chiedono al Sindaco Bitetti di garantire la natura pubblica del servizio, pur riconoscendo le criticità gestionali.

M5S: "Privatizzazione è resa della politica"

Il Movimento 5 Stelle di Taranto ha manifestato una netta contrarietà all'idea di privatizzare Kyma Ambiente. Il consigliere comunale Gregorio Stano ha definito questa ipotesi una "resa della politica".

Secondo il M5S, i servizi pubblici essenziali, come la gestione dei rifiuti, devono rimanere sotto il controllo pubblico. L'ingresso di capitali privati non è visto come una soluzione ai problemi dell'azienda.

La storia recente del Paese, secondo Stano, dimostra che la privatizzazione dei servizi di pubblica utilità spesso comporta aumenti delle tariffe per i cittadini. Inoltre, si rischia una maggiore precarizzazione per i lavoratori del settore.

Kyma Ambiente è considerata un "asset strategico" per Taranto. La sua privatizzazione significherebbe anteporre il profitto degli azionisti al benessere della comunità locale.

Il Movimento 5 Stelle riconosce le difficoltà finanziarie e gestionali dell'azienda. Tuttavia, propone un percorso di risanamento pubblico. Questo dovrebbe includere l'efficientamento dei costi e l'innovazione tecnologica.

Una governance trasparente e competente è ritenuta fondamentale per il rilancio. Il M5S non accetta l'idea di ripianare i debiti vendendo l'azienda.

Il Movimento 5 Stelle si impegna a opporsi "in ogni sede" a qualsiasi tentativo di "svendita" di Kyma Ambiente. Viene richiesto un confronto aperto e trasparente in Consiglio Comunale.

La gestione dei rifiuti è un tema cruciale per la democrazia e la salute pubblica. I cittadini di Taranto hanno già subito danni ambientali significativi.

Non si può aggiungere l'incertezza di una gestione privata, guidata solo da logiche di mercato. Il M5S invita le altre forze politiche e i sindacati a unirsi in un fronte comune.

Kyma Ambiente deve rimanere di proprietà dei cittadini di Taranto. Su questo principio, il M5S non farà passi indietro.

Fratelli d'Italia: "Pubblico solo se porta vantaggi concreti"

Anche Luca Lazzaro di Fratelli d'Italia ha ribadito la necessità di mantenere Kyma Ambiente sotto gestione pubblica. La sua posizione è però legata a un presupposto fondamentale.

La scelta di mantenere l'azienda pubblica ha senso solo se si traduce in un reale risparmio per i cittadini. Deve esserci un vantaggio concreto, a partire dalla riduzione della Tari (Tassa sui Rifiuti).

L'intervento di Lazzaro si basa sul parere formale inviato dall'Antitrust (AGCM) al Comune di Taranto. L'Autorità Garante ha espresso criticità sulla gestione attuale.

Il parere dell'AGCM, datato 17 marzo, analizza la relazione ex art. 30 del D.Lgs 201/2022. Il documento evidenzia una situazione gestionale "fortemente critica".

La raccolta differenziata a Taranto si attesta al 25% nel 2024. Questo dato è molto inferiore alla media nazionale (67,9%) e regionale (60,3%).

I costi del servizio di Kyma Ambiente superano nettamente i benchmark di riferimento stabiliti da ISPRA. Le perdite di bilancio sono strutturali e minano l'equilibrio economico-finanziario.

Alla luce di questi dati, l'AGCM ha dichiarato che il mantenimento dell'affidamento in house a Kyma "non può ritenersi giustificato sul piano economico e della qualità dei servizi".

Lazzaro sottolinea che l'Autorità ha concesso al Comune 30 giorni per rispondere. Richiede inoltre l'adozione di un piano con "stringenti misure correttive" entro tre mesi.

Fratelli d'Italia esorta l'amministrazione comunale a sfruttare questa scadenza per un cambiamento reale. Non deve essere un preludio alla svendita ai privati.

La proposta di Fratelli d'Italia è di intervenire per rimettere in sesto l'azienda. Sono necessari investimenti significativi per valorizzare gli asset produttivi di Kyma Ambiente.

L'obiettivo è rendere l'azienda all'altezza delle sfide del territorio. Un piano industriale coraggioso è fondamentale per raggiungere gli standard nazionali.

Questo permetterebbe di migliorare la raccolta differenziata e ripristinare il decoro urbano. Soprattutto, garantirebbe un servizio pubblico che alleggerisca la pressione fiscale sui cittadini.

Lazzaro conclude affermando che "il tempo degli alibi è finito". È necessario affrontare la situazione con determinazione.

Prima Taranto: "Sindaco chiarisca impegni elettorali"

Anche i consiglieri comunali di Prima Taranto, Adriano Tribbia e Francesco Tacente, criticano le ipotesi di privatizzazione. Richiamano il programma elettorale del Sindaco Bitetti.

Nel programma si parlava di salvaguardia dell'azienda e tutela dei lavoratori. Si menzionava anche la valorizzazione degli impianti esistenti.

Piero Bitetti, durante la campagna elettorale, aveva più volte assicurato che Kyma Ambiente sarebbe rimasta pubblica. Oggi emergono ipotesi che sembrano andare in direzione opposta.

Tribbia e Tacente chiedono un chiarimento pubblico da parte del Sindaco su queste apparenti divergenze. Non esprimono un giudizio definitivo sulla scelta, ma la ritengono politicamente rilevante.

È evidente che la gestione attuale di Kyma Ambiente non ha risolto le criticità legate ai rifiuti e alla pulizia della città. Servono ripensamenti strutturali, non decisioni estemporanee.

Se l'Amministrazione sta valutando scelte in discontinuità con il programma, è necessario un confronto trasparente. Le decisioni di tale portata non possono essere unilaterali.

L'opposizione ha il diritto e il dovere di essere ascoltata. L'interesse della città e la massima condivisione su temi strategici sono prioritari.

Tribbia e Tacente chiedono che ogni decisione sia preceduta da un passaggio formale in Consiglio Comunale e nelle commissioni competenti. È necessaria piena informazione e partecipazione.

Il Sindaco Piero Bitetti ha il dovere politico ed etico di riferire in Consiglio Comunale e fare chiarezza sulla questione.

Bianca Boshnjaku: "Priorità al risanamento pubblico"

La consigliera Bianca Boshnjaku ha partecipato a una riunione di maggioranza sull'argomento. L'incontro aveva lo scopo di approfondire le criticità di Kyma Ambiente.

Si è discusso della riorganizzazione aziendale e del rilancio della raccolta differenziata. Questi sono temi centrali per il futuro dell'azienda.

Boshnjaku sottolinea che la riunione non era la sede per esprimere posizioni sulla privatizzazione. Né tantomeno per assumere indirizzi politici su una scelta così delicata.

La consigliera ribadisce con fermezza la sua posizione: la tutela dell'azienda pubblica è una priorità. Questo nell'interesse dei cittadini e della qualità del servizio.

L'obiettivo deve essere il risanamento e il rilancio di Kyma Ambiente. Non ci si deve arrendere a soluzioni affrettate che potrebbero aumentare i costi per la collettività.

A breve sarà esaminato in commissione il nuovo contratto di servizio. Questo rappresenterà uno snodo decisivo per definire il modello organizzativo e gli obiettivi del servizio di igiene urbana.

Quella sarà la sede opportuna per un confronto serio, nel merito e nell'interesse esclusivo della città. Il dovere è non tradire la fiducia dei cittadini.

Bisogna lavorare con responsabilità per rafforzare un servizio pubblico efficiente, sostenibile e all'altezza delle esigenze della comunità tarantina.

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