Il Mysterium Festival presenta "A trace of grace" con Marco Bardoscia al contrabbasso e Michel Godard al serpentone. Un concerto di musica antica e improvvisazione domenica 29 marzo nella chiesa San Pasquale di Taranto.
Musica antica incontra l'improvvisazione a Taranto
Domenica 29 marzo, alle ore 19:00, la suggestiva cornice della chiesa San Pasquale a Taranto ospiterà un evento musicale di grande rilievo. Si tratta di "A trace of grace", un progetto nato dall'unione di due talenti eccezionali: Marco Bardoscia al contrabbasso e Michel Godard al serpentone.
Questo concerto fa parte della dodicesima edizione del Mysterium Festival. La rassegna, giunta alla sua dodicesima edizione, si propone come un percorso attraverso Fede, Arte, Storia, Tradizione e Cultura. L'evento è una produzione di Le Corti di Taras.
La realizzazione del festival vede la collaborazione di diverse realtà locali e nazionali. Tra queste figurano ICO Magna Grecia, L.A. Chorus, ARCoPu e l'Arcidiocesi di Taranto. Il patrocinio del Comune di Taranto, della Regione Puglia e del Ministero della Cultura sottolinea l'importanza dell'iniziativa.
Numerosi partner contribuiscono alla riuscita del Mysterium Festival. Tra questi, la BCC Banca di Credito Cooperativo San Marzano di San Giuseppe, TP Italia, Varvaglione Vini, Caffè Ninfole, Programma Sviluppo, Baux Casa, Comes e Chemipul italiana. La direzione artistica è affidata al Maestro Pierfranco Semeraro, in sinergia con il Maestro Piero Romano, direttore artistico dell'ICO Magna Grecia.
Il fascino del serpentone e del contrabbasso
Il duo formato da Marco Bardoscia e Michel Godard promette un'esperienza sonora unica. I due musicisti condividono un profondo amore per la musica antica e per la ricerca sonora. La loro intesa si basa su una grande capacità di ascolto reciproco, che permette loro di improvvisare liberamente.
Il repertorio di "A trace of grace" non si limita alle composizioni originali dei due artisti. Bardoscia e Godard esplorano anche brani di grandi maestri come Monteverdi e Handel. Questi classici vengono reinterpretati con duttilità, diventando spunti per improvvisazioni originali e innovative.
Michel Godard è una figura di spicco nel panorama jazzistico europeo, noto per il suo virtuosismo con la tuba. Tuttavia, la sua ricerca musicale lo ha portato a riscoprire e a portare alla ribalta uno strumento quasi dimenticato: il serpentone. Questo strumento, antenato della tuba, è stato da lui insegnato per vent'anni al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza (CNSM) di Parigi.
Le approfondite ricerche di Godard sullo strumento, condotte in collaborazione con il liutaio svizzero Stefan Berger, hanno permesso di integrare il serpentone nelle sue composizioni contemporanee e negli ensemble barocchi. La sua maestria nel far rivivere questo antico strumento è un elemento distintivo del suo percorso artistico.
Marco Bardoscia: tra Salento e improvvisazione
Marco Bardoscia, diplomato in contrabbasso classico, ha sviluppato un legame profondo con la sua terra d'origine, il Salento. Ha collaborato con numerosi esponenti di spicco della scena musicale tradizionale salentina. Il suo lavoro si concentra sulla rielaborazione del repertorio tradizionale, mescolandolo con un linguaggio musicale personale e innovativo.
La sua esperienza artistica si è arricchita durante i sette anni trascorsi a Bruxelles. Qui, Bardoscia è entrato in contatto con la vivace scena musicale belga, approfondendo il linguaggio della libera improvvisazione. Questa apertura stilistica gli ha permesso di ampliare ulteriormente le sue capacità espressive.
Negli ultimi anni, Bardoscia ha intensificato la sua collaborazione con il celebre trombettista Paolo Fresu. Vanta inoltre collaborazioni con numerosi altri musicisti di calibro europeo, consolidando la sua reputazione come contrabbassista versatile e innovativo.
Il Mysterium Festival: un viaggio culturale a Taranto
Il Mysterium Festival, ospitato nella città di Taranto, si conferma un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura. La rassegna, che si svolge tra il 7 ottobre 2025 e il 22 aprile 2026, tocca diversi luoghi della città, tra cui il Teatro Orfeo, il Teatro Monticello, il Teatro Comunale e il Teatro Comunale Fusco.
L'edizione di quest'anno, la dodicesima, offre un programma ricco e variegato. Il concerto di Marco Bardoscia e Michel Godard rappresenta un momento clou, unendo la sacralità della musica antica all'energia dell'improvvisazione contemporanea. La scelta della chiesa San Pasquale come sede dell'evento accentua ulteriormente la dimensione spirituale e artistica dell'iniziativa.
Il festival è un esempio di come la musica possa fungere da ponte tra passato e presente, tra tradizione e innovazione. La collaborazione tra artisti di fama internazionale e realtà locali contribuisce a promuovere il patrimonio culturale di Taranto e della Puglia.
L'evento del 29 marzo è un'occasione per riscoprire la bellezza della musica antica attraverso uno strumento affascinante come il serpentone e per apprezzare la maestria di contrabbassisti come Marco Bardoscia. La sua capacità di fondere le radici musicali salentine con le esperienze internazionali lo rende un artista di grande spessore.
Il Mysterium Festival, con il suo approccio multidisciplinare, mira a valorizzare la ricchezza culturale del territorio. L'iniziativa, sostenuta da importanti enti pubblici e privati, dimostra l'impegno verso la promozione dell'arte e della musica a Taranto.
La partecipazione di artisti come Bardoscia e Godard, con il loro approccio sperimentale e la loro profonda conoscenza della musica, arricchisce ulteriormente il panorama culturale della regione. Il pubblico avrà la possibilità di assistere a un concerto che promette emozioni intense e scoperte musicali.
L'appuntamento è fissato per domenica 29 marzo, alle ore 19:00, nella chiesa San Pasquale di Taranto. Un'occasione da non perdere per immergersi in un'atmosfera unica, tra note antiche e improvvisazioni contemporanee, all'interno del prestigioso Mysterium Festival.