Studenti del Liceo Foscolo di Sparanise hanno partecipato a un progetto eTwinning, scambiando cartoline con coetanei di 17 nazioni. L'iniziativa ha favorito l'apprendimento dell'inglese e la scoperta di culture diverse.
Un ponte epistolare tra Sparanise e il mondo
L'istituto scolastico Foscolo di Sparanise ha dato il via a un'iniziativa di scambio culturale. Il progetto, denominato “Postcards project”, rientra nel programma eTwinning. Questa attività ha permesso agli studenti di entrare in contatto con coetanei di ben 17 nazioni diverse. In circa due mesi, sono giunte a scuola oltre 50 cartoline. Queste missive illustrate provengono da Europa, America e Africa. Ogni cartolina porta con sé un commento scritto dagli studenti mittenti.
Le classi coinvolte sono la 1^ e la 3^ di Scienze Applicate. La docente di lingua inglese, Immacolata Giulia Natale, ha coordinato la partecipazione. Il progetto eTwinning “Postcards” ha visto l'adesione di altre 17 scuole. Queste provengono da Paesi come il Portogallo, la Spagna, l'Ucraina e la Francia. Hanno partecipato anche Lussemburgo, Finlandia, Polonia e Turchia. Non sono mancate scuole dalla Serbia, dalla Slovacchia e dalla Giordania, oltre alla Guiana Francese.
L'inglese come strumento di scoperta
La professoressa Natale ha spiegato il meccanismo dello scambio. Gli studenti hanno preparato e spedito le loro cartoline. In queste hanno descritto se stessi e i propri interessi. Hanno anche parlato della loro scuola. Inoltre, hanno presentato ai loro corrispondenti stranieri luoghi significativi. Hanno illustrato elementi culturali tipici della loro città o nazione. Molti hanno arricchito le cartoline con disegni o immagini. Ogni studente ha aggiunto frasi nella propria lingua madre. Queste dovevano essere tradotte dai destinatari.
Le classi del Liceo delle Scienze Applicate di Sparanise hanno ricevuto via posta ordinaria più di 50 cartoline. Gli studenti le hanno lette e discusse in classe. Successivamente, le hanno raccolte su un grande cartellone. Questo è stato poi affisso in un corridoio dell'istituto. L'iniziativa ha stimolato la curiosità e l'interesse degli alunni.
Un senso di appartenenza globale
Il progetto, secondo la professoressa Natale, è stato sia divertente che formativo. I ragazzi hanno avuto l'opportunità di praticare l'inglese per comunicare. Hanno anche scoperto affinità sorprendenti con persone di culture diverse. Nonostante le differenti lingue parlate, sono emerse molte similitudini. Questo ha fatto sentire i nostri studenti parte di una comunità più ampia. Una comunità che va oltre i confini italiani. Attraversa il mare per raggiungere città come Bèjar, Vincennes, Salamanca, Averio e Sofia. Si estende anche in nazioni di grande rilievo storico e culturale. Tra queste figurano la Serbia, l'Ucraina, la Slovacchia, la Finlandia, la Giordania, la Turchia e la Guiana Francese.
L'esperienza ha contribuito a un arricchimento reciproco. Ha permesso di abbattere barriere linguistiche e culturali. Ha rafforzato il senso di appartenenza a un mondo interconnesso. L'utilizzo della posta tradizionale ha aggiunto un tocco di fascino analogico. Ha reso tangibile lo scambio e l'attesa della missiva.