L'ultimo saluto a Simone Ciapetti, 36 anni, vittima di un tragico incidente stradale. La comunità si è stretta attorno alla famiglia per un addio carico di commozione e ricordi.
L'ultimo saluto a Simone Ciapetti
Una folla numerosa si è riunita per dare l'addio a Simone Ciapetti. Il giovane, originario di Soriano nel Cimino ma residente a Viterbo, ha perso la vita in un grave incidente stradale. L'evento luttuoso si è svolto nel primo pomeriggio di lunedì 30 marzo 2026.
La cerimonia funebre si è tenuta presso la chiesa di Santa Maria del Paradiso. Molti hanno voluto partecipare per stringersi ai genitori Fiorella e Marco e al fratello Alessandro. Il dolore per la perdita è palpabile in tutta la comunità.
Sul sagrato della chiesa, numerosi fiori hanno testimoniato l'affetto di amici e conoscenti. Corone e mazzi di fiori sono stati deposti in segno di rispetto e vicinanza. La bara era adornata con fiori gialli, scelti come simbolo di luce e di un ricordo indelebile.
Le parole del sacerdote e il ricordo
Durante l'omelia, don Massimiliano Balsi ha pronunciato parole di profonda consolazione. Ha sottolineato come l'amore per Simone rimanga un legame indissolubile. «Dopo la morte resta l'amore», ha affermato il sacerdote, evidenziando la sua simpatia e la sua vitalità.
Don Massimiliano ha descritto Simone come una persona genuina, attenta e rispettosa. Ha ricordato come fosse sempre presente per familiari e amici. Il suo modo di essere, secondo il parroco, dovrebbe essere un esempio per tutti. Un invito a esserci sempre gli uni per gli altri.
Il sacerdote ha poi aggiunto che Simone ha vissuto l'essenzialità della vita. Nonostante la sua esistenza sia stata breve, è stata vissuta intensamente. Ha donato la parte migliore di sé, lasciando un segno profondo. Il suo spirito continua a vivere nei cuori di chi lo ha amato.
Un ricordo che non svanisce
«Simone è stato un germoglio», ha proseguito don Massimiliano. «Anche se in modo diverso, continua a far parte della sua spiga, custodita nel cuore fertile di chi l'ha amato». Questo significa che la sua presenza non svanisce, ma continua a far parte della vita dei suoi cari.
Rivolgendosi direttamente ai familiari, il sacerdote li ha invitati ad avere forza. Ha riconosciuto che la rabbia per la perdita è legittima, data l'enorme mancanza. Tuttavia, ha assicurato che la luce di Simone non si spegnerà mai.
La dinamica dell'incidente
Simone Ciapetti ha perso la vita nella tarda serata di sabato 21 marzo 2026. L'incidente è avvenuto sull'autostrada A12 Roma-Civitavecchia. Il tratto interessato è quello compreso tra Civitavecchia sud e Civitavecchia nord.
Intorno alle 22:00, al chilometro 51, si è verificato un violento tamponamento. Due automobili sono entrate in collisione in modo devastante. L'impatto è stato così forte da accartocciare le vetture.
Purtroppo, Simone, che si trovava in una delle due auto, è stato sbalzato fuori dall'abitacolo. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime ai soccorritori. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione, non è stato possibile salvarlo.
Le due autovetture coinvolte sono state poste sotto sequestro. Sono in corso accertamenti per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente. Anche la salma è stata sottoposta ad autopsia, come da prassi in casi di questo tipo.
Un vuoto nella comunità
La notizia della morte di Simone Ciapetti ha scosso profondamente le comunità di Viterbo e Soriano nel Cimino. La famiglia Ciapetti è molto conosciuta e stimata in entrambe le località. La sua assenza lascia un vuoto difficile da colmare.
Tuttavia, il ricordo del giovane uomo continuerà a vivere. Come sottolineato durante l'omelia, il suo spirito e l'amore che ha donato rimarranno impressi nel cuore di chi gli ha voluto bene. La sua memoria sarà un faro per affrontare questo momento di grande dolore.
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