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Il campo Cerri-Mari di Sondrio ha ospitato il 21° Memorial Carla Corlatti, un torneo di minirugby con 180 bambini. L'evento ha celebrato lo spirito sportivo e la famiglia, con il Rugby Lecco vincitore.

Il campo Cerri-Mari si riempie di giovani atleti

Il campo sportivo Cerri-Mari a Sondrio è stato teatro di un vivace evento rugbistico. Domenica scorsa, l'impianto si è animato con il rumore di corse e palloni. Si è svolta la ventunesima edizione del Memorial Carla Corlatti. Questo torneo è dedicato alle categorie giovanili di minirugby. Hanno partecipato i piccoli atleti delle fasce Under 6, Under 8, Under 10 e Under 12. L'iniziativa ha richiamato a Sondrio circa 180 bambini. Cinque le società sportive che si sono sfidate sul campo. Erano presenti squadre da Sondrio, Sondalo, Delebio, Lecco e Milano Nord (con la rappresentativa di Seregno).

Il Rugby Lecco conquista il trofeo, ma vince lo spirito

Al termine delle competizioni, la squadra del Rugby Lecco si è aggiudicata il trofeo. Tuttavia, come spesso accade in manifestazioni di questo tipo, il risultato sportivo è passato in secondo piano. L'attenzione si è concentrata su altri aspetti fondamentali. Sono stati celebrati i passaggi riusciti e le azioni di gioco. Si è valorizzata la determinazione dei bambini, anche di fronte alle cadute. I sorrisi dei giovani atleti, spesso sporchi d'erba, hanno rappresentato la vera vittoria. Anche qualche lacrima di delusione per la sconfitta è stata parte integrante dell'esperienza. Il vero spirito del torneo è emerso chiaramente.

La famiglia Corlatti e il legame con il rugby sondriese

Il Memorial Carla Corlatti porta il nome di una figura centrale nella storia del Sondrio Rugby. Carla Corlatti era la moglie di Franco Baldini. Lui è uno dei fondatori storici del club. Inoltre, era madre di Paolo e Michela Baldini. Entrambi sono cresciuti sportivamente sui campi di Sondrio. Hanno poi assunto ruoli di riferimento all'interno della società. La famiglia Baldini ha sempre considerato il rugby non un semplice passatempo. Lo ha vissuto come una vera e propria lingua madre. La consegna dei premi è avvenuta per mano di Franco, Michela e delle due nipoti di Carla. Un gesto semplice e carico di significato. Rappresenta un passaggio di testimone naturale. Nel rugby, questi momenti valgono più di mille parole.

Un evento che unisce generazioni e passione

Ogni bambino partecipante ha ricevuto una medaglia come riconoscimento. La cerimonia si è conclusa con la consegna del trofeo ai piccoli giocatori del Lecco. La mattinata è trascorsa tra partite intense e una piacevole confusione organizzata. Questa è tipica quando 180 bambini si muovono contemporaneamente nello stesso spazio. Le condizioni meteorologiche favorevoli hanno contribuito al successo dell'evento. Tuttavia, l'atmosfera positiva avrebbe prevalso anche in caso di pioggia. Tornei come questo riescono a unire due mondi. Da un lato, i bambini che giocano e iniziano a comprendere la profondità di questo sport. Dall'altro, gli adulti che si ritrovano, si riconoscono e rivivono momenti del passato. Il senso di un memorial risiede proprio in questo. Non si tratta di guardare solo al passato. Si vuole far vivere la memoria di una persona attraverso ciò che accade oggi. Un campo pieno di energia e passione sportiva.

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