Record di donazioni e trapianti in Lombardia
La Lombardia ha registrato un'eccezionale performance nel campo dei trapianti d'organo e tessuti. In un arco temporale di sole 72 ore, sono stati gestiti 9 casi di donazione, che hanno permesso di salvare la vita a 16 pazienti in lista d'attesa.
L'operazione, coordinata dal Coordinamento Regionale di Procurement (CRP) di AREU e dalla SC Trapianti Lombardia NITp, ha visto la partecipazione di numerosi ospedali su tutto il territorio regionale. Questo risultato conferma la capacità della rete sanitaria lombarda di intervenire con efficacia anche in situazioni cliniche di elevata complessità.
L'impiego di team mobili specializzati nell'ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO) si è rivelato fondamentale per la gestione di questi casi critici, garantendo il supporto vitale necessario durante le delicate fasi del prelievo e del trasporto degli organi.
Innovazione e capillarità sul territorio
Particolarmente significativi sono stati i traguardi raggiunti dall'Ospedale di Busto Arsizio (ASST Valle Olona) e dall'Ospedale di Sondrio (ASST Valtellina e Alto Lario). Presso la struttura di Busto Arsizio è stato effettuato il primo prelievo e trapianto di polmoni da donatore a cuore fermo non controllato. L'ospedale di Sondrio ha invece registrato la sua prima donazione a cuore fermo controllata, grazie al supporto del team mobile dell'ASST Niguarda.
Questi successi dimostrano come l'eccellenza medica non sia più confinata ai grandi centri urbani, ma si stia diffondendo in modo capillare in tutta la regione. L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha sottolineato come questi risultati siano frutto di una programmazione rigorosa e di una rete di professionisti senza eguali.
Gli interventi si sono svolti in diverse province, tra cui Milano (Ospedale San Paolo), Varese, Brescia, Cremona, Bergamo e Lodi, oltre ai già citati Busto Arsizio e Sondrio. La capacità di gestire donazioni multiorgano e multitessuto in tempi rapidi è un indicatore della maturità e dell'efficienza del sistema trapianti lombardo.
Obiettivo 36 donatori per milione di abitanti
La Lombardia si pone un ambizioso obiettivo: raggiungere entro la fine del 2026 la quota di 36 donatori per milione di abitanti. Un traguardo significativo se si considera che nel 2021 il dato era di 20 donatori per milione. Questo incremento sarà sostenuto dal potenziamento dei programmi di donazione a cuore fermo (DCD) e dall'estensione della rete di coordinamento a 100 ospedali.
Un ruolo cruciale è svolto anche dalle banche dei tessuti. La cute prelevata, ad esempio, è stata fondamentale per ricostituire le scorte di tessuti compromesse a seguito dell'emergenza ustionati legata alla recente tragedia di Crans-Montana. A tal proposito, Regione Lombardia sta realizzando presso l'Ospedale Niguarda di Milano la Banca Regionale dei Tessuti, destinata a diventare un modello di riferimento a livello nazionale.
Il ringraziamento alle famiglie e ai professionisti
L'assessore Guido Bertolaso ha espresso profonda gratitudine verso le famiglie dei donatori, la cui generosità in un momento di immenso dolore permette alla sanità di compiere questi gesti di altruismo. «Vedere 16 trapianti eseguiti in sole 72 ore, insieme a decine di innesti di tessuto che cambieranno la vita a moltissimi pazienti nei prossimi mesi, ci rende orgogliosi», ha dichiarato Bertolaso.
Il ringraziamento si estende a tutti i professionisti sanitari che, con dedizione e competenza, rendono possibile l'eccellenza del sistema trapianti lombardo. La collaborazione tra i diversi ospedali e le unità operative specializzate è la chiave del successo di queste operazioni complesse.
Mappa delle donazioni: un quadro completo
La dettagliata mappatura delle donazioni evidenzia la distribuzione degli interventi e degli organi/tessuti prelevati:
- ASST Lodi (Ospedale di Lodi): cuore, fegato, pancreas, reni, cornee e tessuti muscolo-scheletrici.
- ASST Valle Olona (Busto Arsizio): 2 polmoni (tecnica DCD), cornee, tessuti vascolari, muscolo-scheletrici e cute.
- ASST Valtellina-Sondrio (Sondrio): fegato e reni (prima donazione a cuore fermo in provincia).
- ASST Sette Laghi (Varese): fegato e reni (tecnica DCD), cornee.
- ASST Santi Paolo Carlo (Milano - San Paolo): reni, cornee e cute (donazione a cuore fermo).
- ASST Cremona: fegato, reni, cornee.
- ASST Papa Giovanni XXIII (Bergamo): fegato, cornee.
- ASST Spedali Civili (Brescia): cornee, tessuti vascolari, muscolo-scheletrici e cute (multitessuto).
A questi si aggiungono ulteriori 36 donazioni di sole cornee distribuite sul territorio regionale, dimostrando un impegno diffuso e costante nel campo della donazione di tessuti.