La Regione Lombardia ha stanziato 12,5 milioni di euro per sostenere le comunità montane nel 2026. Una parte significativa dei fondi, oltre 2,7 milioni, è destinata alle aree della Valtellina e Valchiavenna.
Nuovi fondi per le aree montane lombarde
La Regione Lombardia ha approvato un importante stanziamento di 12,5 milioni di euro. Questi fondi sono destinati alle Comunità montane per l'anno 2026. La decisione è stata presa dalla Giunta regionale durante una seduta tenutasi a Milano il 30 marzo. L'iniziativa mira a supportare il funzionamento di questi enti territoriali. Inoltre, incentiva la gestione associata dei servizi tra i comuni montani. Per quest'ultimo obiettivo sono stati previsti ulteriori 1,5 milioni di euro.
L'assessore alla Montagna ed Enti locali, Massimo Sertori, ha proposto il provvedimento. L'intento è rafforzare il ruolo delle Comunità montane. Esse svolgono funzioni cruciali per lo sviluppo e la gestione del territorio montano lombardo. L'assessore ha sottolineato l'importanza di questi enti. Ha evidenziato come le loro competenze si siano ampliate negli ultimi anni.
Valtellina e Valchiavenna ricevono una quota consistente
La provincia di Sondrio beneficerà di una porzione considerevole delle risorse totali. Complessivamente, le Comunità montane della provincia riceveranno oltre 2,7 milioni di euro. Questo dimostra una particolare attenzione verso le esigenze specifiche di queste aree. La ripartizione dettagliata dei fondi per la Valtellina e la Valchiavenna è la seguente. La Comunità montana Alta Valtellina riceverà 649.000 euro. La Valtellina di Sondrio otterrà 636.021 euro. La Valtellina di Morbegno avrà a disposizione 533.634 euro. La Valchiavenna riceverà 521.477 euro. Infine, la Valtellina di Tirano otterrà 454.166 euro.
Questi finanziamenti sono essenziali per garantire la continuità dei servizi. Permettono inoltre di avviare nuovi progetti. Essi mirano a migliorare la qualità della vita dei residenti. Supportano anche lo sviluppo economico e la salvaguardia ambientale di queste zone. L'assessore Sertori ha ribadito l'impegno della Regione. Ha affermato che «con questo provvedimento confermiamo l’attenzione di Regione Lombardia verso le Comunità montane». Ha aggiunto che questo avviene «anche alla luce delle ulteriori funzioni conferite negli ultimi anni».
Ampliamento delle competenze delle Comunità montane
Le Comunità montane hanno visto un ampliamento significativo delle loro responsabilità. L'assessore Sertori ha elencato alcuni degli ambiti di competenza. Questi spaziano dai mercati all'ingrosso alla mobilità ciclistica. Includono anche le procedure di valutazione ambientale. L'agricoltura e la gestione forestale rientrano tra le loro mansioni. Non da ultimo, la prevenzione degli incendi boschivi. La tutela della fauna e della flora è un altro settore importante. La gestione dei parchi e la protezione civile completano il quadro delle loro funzioni.
Questi enti assumono un ruolo sempre più centrale. In molti casi, coordinano il partenariato locale. Supportano le strategie di sviluppo delle Aree interne. Aiutano inoltre i Comuni nella progettazione e gestione delle gare pubbliche. Questo ruolo di coordinamento è fondamentale. Permette di ottimizzare le risorse e di attuare politiche più efficaci sul territorio.
Nuovi criteri per il riparto dei contributi
Il nuovo provvedimento introduce anche criteri innovativi per la distribuzione dei contributi. Una parte dei finanziamenti sarà calcolata in base all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali. Questo meccanismo è stato pensato per incentivare la collaborazione tra gli enti locali. L'obiettivo è promuovere una gestione più efficiente e integrata dei servizi. Le Comunità montane manterranno comunque autonomia nell'utilizzo delle risorse ricevute.
Parallelamente, una quota del finanziamento continuerà a seguire i criteri adottati in passato. Questo assicura continuità e stabilità. Permette inoltre di tenere conto dei costi standard definiti dalla normativa regionale. Tale approccio bilanciato garantisce supporto sia alle realtà consolidate sia a quelle che intraprendono percorsi di maggiore integrazione. La combinazione di questi criteri mira a massimizzare l'efficacia dei fondi erogati.
Stanziamenti dettagliati per le altre Comunità montane lombarde
Oltre alle aree della provincia di Sondrio, i fondi sono stati distribuiti anche ad altre Comunità montane della Lombardia. L'Oltrepò Pavese riceverà 486.307 euro. L'Alto Garda Bresciano otterrà 388.881 euro. La Valle Sabbia avrà 700.866 euro. La Valle Trompia riceverà 620.529 euro. La Valle Camonica beneficerà di 957.123 euro. Il Sebino Bresciano otterrà 321.392 euro. I Laghi Bergamaschi riceveranno 706.638 euro. La Valle Seriana avrà 847.685 euro. La Val di Scalve otterrà 381.433 euro. La Val Brembana riceverà 605.205 euro. La Valle Imagna otterrà 282.380 euro. Il Lario Orientale - Val San Martino avrà 478.365 euro. La Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera riceverà 483.776 euro. Il Triangolo Lariano otterrà 460.273 euro. Il Lario Intelvese avrà 338.149 euro. Le Valli del Lario e del Ceresio riceveranno 595.681 euro. Il Piambello otterrà 451.817 euro. Le Valli del Verbano riceveranno 599.202 euro.
Questi stanziamenti riflettono la diversità territoriale della Lombardia. Ogni area montana riceve un supporto commisurato alle proprie specificità. L'obiettivo è promuovere uno sviluppo omogeneo e sostenibile su tutto il territorio regionale. La gestione di questi fondi sarà monitorata attentamente. Si assicurerà che raggiungano gli obiettivi prefissati. Questi includono il miglioramento dei servizi pubblici e il sostegno alle economie locali.
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