La Procura generale di Ancona chiede una pena più elevata per l'omicidio commesso con una fiocina a Sirolo. Si valuta l'aggravante dei futili motivi, esclusa in primo grado.
Richiesta aggravante per omicidio a Sirolo
La Procura generale presso la Corte d'appello di Ancona ha avanzato una richiesta specifica. L'obiettivo è riformulare la condanna iniziale. Si chiede una pena più severa per il reato di omicidio volontario. La richiesta include l'aggravante dei futili motivi. Questa circostanza era stata esclusa nel primo grado di giudizio.
La domanda è emersa al termine della requisitoria del procuratore generale. L'udienza si è svolta presso l'Assise d'Appello di Ancona. Il processo riguarda un tragico evento avvenuto a Sirolo, in provincia di Ancona. Il fatto risale al 27 agosto del 2023. L'omicidio si è verificato in via Cilea.
Dinamica dell'omicidio e condanna iniziale
Quel pomeriggio, un alterco stradale ha avuto conseguenze fatali. Un giovane di 29 anni, Fatah Melloul, di origini algerine, ha colpito mortalmente Klajdi Bitri. La vittima aveva 23 anni ed era di origine albanese. L'arma utilizzata è stata una fiocina da sub.
Dopo l'aggressione, il 29enne si è allontanato in auto. Le forze dell'ordine hanno arrestato Melloul diverse ore dopo. I carabinieri lo hanno fermato a Falconara, sempre nel territorio di Ancona. Stava tornando dal mare, dove si era recato per pescare con la sua fidanzata.
Nel primo grado di giudizio, Fatah Melloul è stato condannato a 18 anni di reclusione. La sentenza è stata emessa dal tribunale competente.
Dichiarazioni spontanee e richiesta difesa
Durante l'udienza d'appello, l'imputato ha scelto di rilasciare dichiarazioni spontanee. Ha parlato prima dell'arringa del suo legale difensore. L'avvocato Davide Mengarelli ha presentato una richiesta specifica per la difesa. Ha chiesto la derubricazione dell'accusa. L'ipotesi è quella di omicidio preterintenzionale. Si è anche considerata la possibilità di legittima difesa.
Davanti alla Corte, l'imputato ha dichiarato: «Siamo persone e gli esseri umani sbagliano». Ha aggiunto: «Non so come sia potuto succedere». Ha descritto la giornata come calda e ha affermato di aver perso la lucidità. La sua intenzione era solo quella di spaventare visivamente. Non si era reso conto che qualcuno fosse morto.
Il giovane ha poi espresso le sue scuse. Si è rivolto al Comune di Sirolo, luogo dove ha vissuto momenti positivi. La sentenza in appello è attesa per il 10 giugno. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile. Sono assistiti dallo studio legale Magistrelli.
Domande frequenti sull'omicidio di Sirolo
Perché la Procura generale chiede una pena più alta?
La Procura generale chiede una pena più alta perché ritiene che debba essere applicata l'aggravante dei futili motivi. Questa circostanza, esclusa in primo grado, potrebbe portare a una condanna più severa.
Qual era l'arma utilizzata nell'omicidio?
L'arma utilizzata nell'omicidio è stata una fiocina da sub. Il fatto è avvenuto a Sirolo, in provincia di Ancona, il 27 agosto 2023.
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