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La terza edizione di "Classiche Frequenze" all'Università Kore di Siracusa si concentra sulle donne dell'antichità. Quattro studiose offriranno nuove prospettive su figure femminili spesso trascurate.

Donne Antiche Protagoniste a Siracusa

L'Università Kore di Siracusa apre le porte alla terza edizione di un evento culturale di rilievo. La rassegna, intitolata “Classiche Frequenze”, dedica quest'anno il suo palcoscenico alle figure femminili dell'antichità. Quattro eminenti studiose e scrittrici condivideranno le loro ricerche e interpretazioni.

L'obiettivo è quello di far emergere storie e prospettive di donne che la tradizione storica ha spesso relegato ai margini. La sede degli incontri è prestigiosa: la sede di Ortigia, situata nella storica piazza Archimede. Questo scenario incantevole farà da cornice a un ciclo di appuntamenti che promettono di arricchire la comprensione del passato.

L'evento si svolgerà in diversi momenti chiave, offrendo un percorso approfondito e sfaccettato. La scelta di Siracusa come location sottolinea il legame tra la città e la sua ricca eredità culturale. La rassegna è pensata per un pubblico curioso e desideroso di esplorare nuove letture del mondo antico.

Lucia Floridi: Briseide, Voce dal Silenzio

Il ciclo di incontri prenderà il via giovedì 27 marzo. L'orario previsto è dalle 17:00 alle 19:00. La prima relatrice sarà Lucia Floridi. È una figura di spicco nel campo della Filologia greca e latina. La sua cattedra si trova presso l'Università di Bologna.

La sua lectio magistralis si intitola “Una donna in guerra: Briseide, da Omero a oggi”. Questo intervento si focalizza su un personaggio emblematico. Briseide, prigioniera nel mito greco, è stata per secoli una figura silenziosa. La sua condizione era di sostanziale subalternità, anche rispetto ad altre figure femminili omeriche.

La professoressa Floridi utilizzerà gli strumenti della filologia per restituire voce e spessore a questo personaggio. Dimostrerà come l'analisi testuale possa rivelare sfumature inaspettate. Anche chi sembra condannato al silenzio può emergere con forza attraverso lo studio rigoroso.

L'intervento di Lucia Floridi rappresenta un punto di partenza fondamentale. Permette di riflettere sulla rappresentazione delle donne nei testi antichi. La sua expertise garantisce un'analisi profonda e scientificamente fondata. La scelta di Briseide non è casuale, ma mira a stimolare una nuova interpretazione di figure marginali ma significative.

Beatrice Masini: Saffo e la Forza della Poesia

Il secondo appuntamento è fissato per il 17 aprile. La protagonista sarà Beatrice Masini. È una figura poliedrica nel panorama letterario italiano. Ricopre ruoli di rilievo come scrittrice, traduttrice e direttrice editoriale per la casa editrice Bompiani.

Masini presenterà il suo romanzo “Io sono la mela. Una storia di Saffo”. Quest'opera è un racconto avvincente costruito attorno ai frammenti della poetessa di Lesbo. La narrazione si avvale di un linguaggio visivo suggestivo.

Il suo lavoro mira a rendere il mondo di Saffo, così distante nel tempo, sorprendentemente vicino al lettore contemporaneo. L'autrice esplora la figura di una delle più grandi poetesse dell'antichità. Saffo, nonostante la frammentarietà delle sue opere, continua a ispirare e affascinare.

La presentazione di Beatrice Masini offre una prospettiva narrativa sulla figura femminile antica. Unisce la ricerca storica alla potenza evocativa della letteratura. Il suo intervento promette di essere un momento di grande suggestione emotiva e intellettuale. La scelta di Saffo evidenzia l'importanza della voce femminile nell'espressione artistica.

Anna Maria Urso: Discriminazione di Genere nell'Antichità

Il 24 aprile, l'attenzione si sposterà su un tema cruciale: la discriminazione di genere. Interverrà Anna Maria Urso. È ordinaria di Filologia classica presso l'Università degli Studi di Messina.

La sua relazione si intitola “Il corpo altro. Storia antica di una discriminazione di genere”. Questo intervento si propone di analizzare le radici storiche della disuguaglianza di genere. Il percorso si snoderà attraverso le culture greca e romana.

L'obiettivo è comprendere come queste civiltà abbiano costruito e codificato la differenza di genere. Verrà esplorato quanto di questa eredità culturale sia ancora presente nella società odierna. L'analisi si concentrerà sulle implicazioni sociali e culturali di tali costruzioni.

L'intervento della professoressa Urso offre una chiave di lettura fondamentale. Permette di collegare le dinamiche del passato con le questioni contemporanee. La filologia classica diventa così uno strumento per comprendere le strutture profonde della nostra società. La sua ricerca evidenzia la persistenza di modelli culturali antichi.

Antonella Provenza: Terapia Musicale e Donne di Locri

A chiudere il ciclo di incontri, l'8 maggio, sarà Antonella Provenza. Appartiene all'Università di Palermo.

Il suo intervento si concentrerà su un aspetto affascinante e meno noto: la terapia musicale praticata dalle donne di Locri e Reggio. Questo tema apre nuove prospettive sulla conoscenza medica e musicale del mondo antico.

La musica e le sue applicazioni terapeutiche, soprattutto in relazione al femminile, saranno al centro dell'analisi. L'intervento di Provenza promette di svelare pratiche e saperi antichi che meritano di essere riscoperti.

La sua ricerca contribuisce a una visione più completa e sfaccettata della vita delle donne nell'antichità. Non solo figure mitologiche o letterarie, ma anche protagoniste di pratiche sociali e curative. La sua presenza arricchisce ulteriormente la diversità tematica della rassegna.

Coordinamento e Visione della Rassegna

La rassegna Classiche Frequenze è realizzata in collaborazione con La Casa del Libro. Questo partenariato sottolinea l'impegno nel promuovere la cultura e la conoscenza.

L'introduzione ufficiale degli incontri sarà affidata alla Direttrice del Dipartimento di SCLF, Marinella Muscarà. La sua presenza darà il via ufficiale agli eventi, sottolineandone l'importanza accademica.

Il coordinamento scientifico del programma è curato da Sonia Macrì. È associata di Lingua e Letteratura greca presso l'UKE (Università Kore). La professoressa Macrì ha concepito il programma con una visione unitaria.

Il suo intento era creare una sequenza coerente di interventi. Ogni intervento, pur con approcci diversi, converge verso un unico punto focale. Questo punto è la rappresentazione e il ruolo del femminile nell'antichità. La rassegna si propone come uno specchio, a volte deformante, ma sempre rivelatore, del presente.

Gli approcci utilizzati spaziano dalla filologia alla narrativa, dalla storia alla musicologia. Questa molteplicità di prospettive garantisce una copertura ampia e stimolante del tema. L'Università Kore si conferma così un centro nevralgico per la discussione culturale a Siracusa.

La scelta di concentrarsi sulle donne dell'antichità risponde a un'esigenza crescente di rivalutare figure e storie spesso trascurate. La rassegna offre un'opportunità unica per approfondire questi temi. La città di Siracusa, con il suo patrimonio storico, è il contesto ideale per tali riflessioni.

La data di inizio, 22 Marzo 2026, segna l'avvio di un percorso culturale che si estenderà nei mesi successivi. Gli appuntamenti sono pensati per stimolare il dibattito e la riflessione. La partecipazione è aperta a tutti gli interessati. L'obiettivo è creare un ponte tra passato e presente. La cultura antica continua a offrire spunti preziosi per comprendere il mondo di oggi.

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