Il Comune di Silvi ha sporto denuncia contro un comitato cittadino per presunte affermazioni diffamatorie sui social media. L'amministrazione mira a tutelare la propria immagine istituzionale.
Frane a Silvi, la reazione del comune
L'amministrazione comunale di Silvi ha deliberato la presentazione di una querela formale. L'azione legale è diretta contro un comitato cittadino. Le motivazioni riguardano post diffusi sui social network. Questi contenuti avrebbero contenuto affermazioni ritenute diffamatorie. L'oggetto della discordia sono gli eventi calamitosi recenti. Le frane hanno colpito il territorio di Silvi. La Giunta comunale ha approvato all'unanimità la delibera n. 74 del 14 aprile 2026. L'obiettivo è difendere l'immagine dell'ente. Si vuole evitare la diffusione di messaggi distorti.
Accuse e limiti della critica
Il provvedimento scaturisce dalla diffusione di un manifesto. Il documento, datato 12 aprile, porta la firma del Comitato Cittadino. Il titolo era «Silvi è isolata: ora basta!». Nel testo venivano mosse accuse dirette all'amministrazione. Il comitato ha descritto l'ente come «incapace» e «disinteressato». Sono state usate espressioni forti, come «un silenzio che uccide il paese». La Giunta ritiene che tali affermazioni superino il legittimo diritto di critica. Le considerano un attacco lesivo. Colpirebbero il prestigio e l'immagine istituzionale del Comune. Anche i rappresentanti, tra cui il sindaco, assessori e consiglieri, sarebbero stati presi di mira.
Tutela dell'immagine istituzionale
La delibera sottolinea un dovere prioritario dell'amministrazione. Si tratta di tutelare il rapporto di fiducia con i cittadini. Viene menzionata anche la necessità di preservare il decoro delle istituzioni. L'esecutivo guidato dal sindaco Andrea Scordella evidenzia il rischio. Esiste la possibilità di diffondere messaggi «distorti o denigratori». Per questo motivo, è stato dato mandato al sindaco. Egli, in qualità di legale rappresentante, dovrà presentare la querela. L'azione giudiziaria sarà avviata presso le autorità competenti. Saranno denunciati gli autori del manifesto. Si cercheranno anche eventuali altri responsabili. Sarà nominato un legale di fiducia. Questo professionista seguirà il procedimento. Potrà anche costituire parte civile per conto del Comune.
Il Comitato Restart prende le distanze
In merito alla vicenda, è intervenuto un altro gruppo di cittadini. Si sono costituiti nel Comitato Restart. Attraverso i social network, hanno chiarito la loro posizione. Hanno specificato di non avere alcun legame con il comitato citato nella delibera. Il Comitato Restart ha dichiarato di non essere direttamente coinvolto nel post in questione. Questo gruppo si è invece distinto come promotore di proposte. Le loro idee riguardano la gestione della viabilità nel borgo. Si tratta di proposte avanzate da cittadini che vivono quotidianamente Silvi. La loro intenzione è contribuire attivamente alla risoluzione dei problemi locali.
Domande frequenti
Perché il Comune di Silvi ha querelato un comitato cittadino?
Il Comune di Silvi ha sporto querela contro un comitato cittadino per presunte affermazioni diffamatorie apparse sui social media. L'amministrazione ritiene che tali dichiarazioni, relative alle recenti frane, abbiano superato i limiti della critica legittima, ledendo l'immagine istituzionale.
Quali sono le accuse mosse dall'amministrazione comunale?
L'amministrazione comunale di Silvi accusa il comitato cittadino di aver diffuso messaggi distorti e denigratori. Le affermazioni contenute nel manifesto «Silvi è isolata: ora basta!» sono state giudicate lesive del prestigio del Comune e dei suoi rappresentanti.