Un operaio è deceduto in un cantiere a Sicignano degli Alburni. I sindacati Fillea Cgil, Filca-Cisl e Cisal Metalmeccanici hanno proclamato uno sciopero e chiedono maggiori controlli e sicurezza.
Sicignano: operaio perde la vita in cantiere
Un tragico evento ha scosso il comune di Sicignano degli Alburni. Un giovane operaio di soli 38 anni, Vincenzo Romano, ha perso la vita mentre lavorava in un cantiere. L'incidente è avvenuto nell'area dei Monti Alburni, precisamente in un impianto di calcestruzzo legato alla realizzazione dell'Alta Velocità.
La notizia ha immediatamente suscitato profonda commozione e preoccupazione. La vittima era originaria di Vibonati. Le circostanze esatte che hanno portato al fatale incidente sono ancora al vaglio delle autorità competenti. La magistratura è stata chiamata a fare piena luce sull'accaduto.
Fillea Cgil proclama sciopero di 4 ore
In risposta alla drammatica perdita, la Fillea Cgil di Salerno ha proclamato uno sciopero di 4 ore per la giornata seguente. La mobilitazione è prevista dalle ore 8:00 alle ore 12:00. Questo gesto vuole essere un segnale forte per richiamare l'attenzione sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Vito Grieco, segretario generale della Fillea Cgil Salerno, ha espresso la sua ferma posizione. Ha dichiarato che non si tratta di una semplice fatalità. Grieco ha sottolineato come la pressione lavorativa, i ritmi serrati e l'uso sistematico degli straordinari aumentino esponenzialmente i rischi. Questo scenario è particolarmente evidente nei cantieri dell'alta velocità, dove la compressione dei tempi mette a dura prova la sicurezza.
«Non siamo di fronte a una fatalità», ha affermato Grieco. «Quando nei cantieri si lavora sotto pressione, con ritmi sempre più serrati e con il ricorso sistematico agli straordinari, il rischio aumenta in maniera esponenziale». Ha aggiunto che l'organizzazione del lavoro spinge a una corsa continua, riducendo attenzione e margini di sicurezza. «In queste condizioni, gli incidenti non sono eventi imprevedibili», ha concluso.
Richiesta di controlli e rispetto delle norme
Lo sciopero indetto dalla Fillea Cgil mira a fermare il lavoro per riportare la sicurezza al centro del dibattito. Il sindacato invita tutti i lavoratori a partecipare alla protesta. «Non si può continuare a lavorare in queste condizioni», ha ribadito Grieco. Sono necessari controlli rigorosi e un rispetto scrupoloso delle norme vigenti.
La richiesta è anche di una revisione seria dei tempi e dei carichi di lavoro. Per il sindacato, non c'è nulla di inevitabile in queste tragedie. Esiste una responsabilità che deve essere accertata fino in fondo. La Fillea Cgil ha inoltre annunciato l'intenzione di costituirsi parte civile qualora emergessero responsabilità penali.
Filca-Cisl e Cisal Metalmeccanici esprimono cordoglio e chiedono interventi
Anche la Filca-Cisl Salerno ha espresso il proprio dolore. Il segretario generale Giuseppe Marchesano ha definito l'incidente un «nuovo, inaccettabile lutto in edilizia». Marchesano ha ribadito l'impegno del sindacato sulla sicurezza, soprattutto nel settore edile. La sicurezza, secondo il sindacalista, si garantisce con formazione, informazione, prevenzione e innovazione.
Sono necessari maggiori controlli e una cultura della sicurezza diffusa fin dalle scuole. Marchesano ha evidenziato la media di un operaio edile morto ogni due giorni in Italia. Ha invocato un'unione di forze tra istituzioni, sindacati e imprese per fermare la scia di sangue nei cantieri.
Anche Gigi Vicinanza, della segreteria nazionale della Cisal Metalmeccanici, ha definito la situazione «inaccettabile». Ha sottolineato che due morti in meno di 48 ore rappresentano un campanello d'allarme per aziende, istituzioni e organi di controllo. Vicinanza ha rimarcato che la sicurezza sul lavoro non può essere un mero adempimento burocratico.
Serve un cambio di paradigma, con prevenzione, formazione e controlli reali e vincolanti per tutte le aziende. Vicinanza ha chiesto interventi immediati: potenziamento dei controlli, sanzioni più severe e formazione obbligatoria e costante. «La vita dei lavoratori non è un optional», ha concluso, appellandosi alle istituzioni affinché le norme si traducano in pratiche concrete.