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Una pensionata di Sestri Levante è stata vittima di una sofisticata truffa via SMS che l'ha convinta a effettuare un bonifico di ingenti somme. Grazie all'intervento dei Carabinieri, la somma è stata recuperata, ma l'esperienza ha lasciato un segno profondo.

Truffe online sempre più elaborate

Un semplice messaggio sul telefono ha dato inizio a un incubo per Paola, una donna di quasi settant'anni residente a Sestri Levante. Nonostante la sua esperienza professionale e la sua attenzione alla sicurezza online, è caduta vittima di un raggiro. «Ci sono cascata come un pollo», ha confessato a Primocanale.

I truffatori si sono dimostrati estremamente abili e persuasivi. Hanno saputo fare leva sulle emozioni e hanno esercitato una forte pressione psicologica. Questo ha portato Paola a compiere un'azione che ha messo a rischio i risparmi di una vita.

Il raggiro telefonico e bancario

Tutto è iniziato con un SMS che segnalava un presunto bonifico in uscita dal suo conto. Paola ha quindi chiamato il numero indicato, venendo poi ricontattata. Un finto carabiniere l'ha guidata passo dopo passo, fino alla banca. L'operazione ha coinvolto anche il marito, con i malviventi che hanno cercato di isolare la coppia.

«Mi hanno agitata tantissimo», ha raccontato Paola. L'interlocutore, con accento meridionale, si è presentato come un rappresentante delle forze dell'ordine. Sul display del telefono compariva «Compagnia dei Carabinieri di Rapallo». Le è stato riferito di gravi problemi bancari e di indagini in corso sulla sua filiale. Le è stato consigliato di svuotare il conto il più possibile.

Le sono stati forniti estremi di IBAN e la richiesta di effettuare un bonifico istantaneo. La conoscenza da parte dei truffatori di dettagli specifici, come il fatto che il conto fosse cointestato e la posizione della sua banca, ha aumentato la sua fiducia iniziale. Il tentativo di isolare lei e il marito, facendoli parlare con interlocutori diversi, ha impedito un confronto e ha aumentato la loro vulnerabilità.

Il dubbio e l'intervento dei Carabinieri

Una volta in banca, Paola ha mantenuto il telefono acceso, seguendo le istruzioni. Ha effettuato un bonifico, fortunatamente di tipo ordinario e non istantaneo. Suo marito, tenuto fuori dalla banca con la scusa di non destare sospetti, attendeva all'esterno.

Il dubbio è sorto quando, uscita dalla banca, la persona al telefono insisteva per ricevere una foto della ricevuta del bonifico. Questo dettaglio ha fatto scattare un campanello d'allarme. La coppia ha compreso di essere stata vittima di una truffa.

Il marito, ancora al telefono con il sedicente carabiniere, si è diretto verso la stazione dei Carabinieri di Sestri Levante insieme a Paola. Il Comandante della stazione, il Maresciallo maggiore Andrea Del Tredici, ha subito intuito la situazione. Sentendo le conversazioni, ha capito che qualcosa non quadrava. Dopo aver parlato con il finto carabiniere, che ha cercato di depistarlo, il Comandante ha agito rapidamente.

«Chiusa la telefonata abbiamo bloccato tramite un sequestro preventivo la somma che era già confluita nel conto corrente del truffatore», ha spiegato il Maresciallo. L'operazione di polizia giudiziaria ha permesso di recuperare i fondi.

Lotta alle truffe nel Sestese

Il Comandante Del Tredici ha sottolineato l'importanza dell'immediatezza con cui le vittime si rivolgono alle forze dell'ordine. «È fondamentale l'immediatezza con cui le persone si rivolgono a noi», ha affermato. Il numero di emergenza 112 è uno strumento cruciale in questi casi.

Nel territorio della Compagnia di Sestri Levante, che comprende diversi comuni, nel 2025 sono state registrate 262 denunce per truffa. Sono state denunciate 62 persone e recuperati fino a 130 mila euro.

Il Capitano Giada Conti, comandante della Compagnia di Sestri Levante, ha descritto i truffatori come «ottimi attori e discreti informatici». Sottolinea come facciano leva sull'emotività e sul senso di urgenza. Spesso coinvolgono i familiari, simulando emergenze per ottenere denaro.

«Il recupero dei soldi e degli averi è più facile se la denuncia avviene tempestivamente», ha concluso il Capitano Conti. La storia di Paola, pur dolorosa, si è conclusa positivamente grazie alla prontezza d'azione.

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