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La sanità ligure si trasforma con le Case di Comunità attive 24/7. A Rapallo si attende l'inaugurazione ufficiale della nuova struttura, mentre si rafforza la richiesta per un punto di primo intervento dedicato.

Case di comunità attive durante le festività

Durante le recenti festività pasquali, le Case di Comunità hanno garantito un servizio continuo. Le strutture di Rapallo, Chiavari e Sestri Levante hanno operato senza interruzioni. I cittadini potevano accedere a visite sanitarie dopo aver contattato il numero 116117. Il raggiungimento delle sedi avveniva con mezzi propri. Per le emergenze, invece, i pazienti venivano indirizzati ai pronto soccorso.

L'assessore regionale Massimo Nicolò ha annunciato la presentazione dei dati ufficiali. Questi numeri saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa. Si attende di conoscere l'affluenza e l'efficacia del servizio offerto dalle Case di Comunità.

Bagnasco conferma l'impegno per il punto di primo intervento

Carlo Bagnasco, ex sindaco di Rapallo per due mandati e attuale consigliere regionale, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti. Ha dichiarato: «Il 20 aprile all'ospedale Montallegro avremo l'inaugurazione ufficiale della Casa di comunità». Bagnasco ha aggiunto: «Prendo intanto atto, e ne sono orgoglioso, dei dati registrati anche in questi giorni».

Il consigliere regionale ha sottolineato come la popolazione si stia adattando ai cambiamenti. «Le persone si abituano sempre più alla trasformazione in atto nella sanità ligure», ha affermato. L'obiettivo di istituire un punto di primo intervento a Rapallo rimane una priorità. «Il progetto di istituire a Rapallo un punto di primo intervento non è assolutamente svanita», ha confermato Bagnasco.

Obiettivi del nuovo punto di primo intervento

L'istituzione di un punto di primo intervento mira a migliorare l'efficienza del sistema sanitario locale. Questo nuovo presidio servirebbe a ridurre il carico sui pronto soccorso. In particolare, si concentrerebbe sui casi meno complessi. «Servirà anche decongestionare ulteriormente i pronto soccorso dai codici bianchi e verdi», ha spiegato Bagnasco.

Questi codici, infatti, possono essere gestiti efficacemente senza la necessità di attrezzature specialistiche. La presenza di un punto di primo intervento dedicato permetterebbe al personale dei pronto soccorso di concentrarsi sulle urgenze più gravi. Si attende l'inaugurazione della Casa di Comunità per valutare i prossimi passi.

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