Nel Pordenonese, 18 anziani hanno evitato truffe telefoniche grazie alla prevenzione. Solo una 91enne ha subito un raggiro da parte di un finto carabiniere.
Ondata di truffe telefoniche nel pordenonese
Un'intensa attività criminale ha colpito il territorio del pordenonese. In sole tre ore, sono stati registrati ben 19 tentativi di truffa. I comuni maggiormente interessati sono stati Sacile, Sesto al Reghena e Pasiano.
Il modus operandi è rimasto invariato. I malviventi hanno utilizzato il copione del cosiddetto “falso carabiniere”. Le vittime venivano contattate telefonicamente. Venivano informate di presunte rapine commesse da parenti.
Ai malcapitati veniva poi richiesto di consegnare denaro e oggetti preziosi. L'obiettivo era quello di “scagionare” i familiari dalle accuse inventate. Questa tattica mira a sfruttare l'ansia e la preoccupazione dei più anziani.
Prevenzione efficace salva la maggior parte delle vittime
Fortunatamente, gli sforzi di prevenzione hanno dato i loro frutti. Grazie all'attività informativa e alla maggiore consapevolezza, 18 raggiri sono stati sventati. Le potenziali vittime hanno riconosciuto l'inganno e non sono cadute nella trappola.
Solo una persona, una donna di 91 anni, è stata vittima del raggiro. La signora ha consegnato gioielli e denaro contante ai truffatori. La sua fiducia è stata mal riposta in questa occasione.
A Sacile, un intervento tempestivo ha evitato il peggio. Il figlio di una potenziale vittima è rincasato in tempo. Ha compreso l'inganno in atto. È riuscito a dissuadere sua madre dal consegnare i preziosi.
Come difendersi dalle truffe
Le autorità rinnovano l'appello alla vigilanza. È fondamentale non fornire mai informazioni personali o finanziarie al telefono. Soprattutto se richieste da sconosciuti. Non consegnare mai denaro o beni di valore a persone non identificate.
In caso di dubbi o richieste sospette, è sempre consigliabile interrompere la conversazione. Contattare immediatamente le forze dell'ordine al numero di emergenza. La collaborazione dei cittadini è essenziale per contrastare questi fenomeni.
Le indagini sui tentativi di truffa sono in corso. Si cerca di risalire all'identità dei responsabili. La sinergia tra cittadini e forze dell'ordine è la migliore arma. La prevenzione continua a essere la strategia più efficace.